Avv. Ilario Maio
III- Requisiti assicurativi e contributivi per la pensione indiretta.
Mentre la pensione di reversibilità ha come presupposto in capo al dante causa un trattamento pensionistico reversibile già in godimento alla data del decesso, la pensione ai superstiti richiede, perché i familiari superstiti possano effettivamente beneficiarne, che il dante causa alla data del decesso abbia perfezionato i requisiti assicurativi e contributivi previsti dalla legge per la prestazione pensionistica di riferimento.
Per avere diritto alla pensione di indiretta, pertanto, è necessario che il lavoratore deceduto abbia maturato i requisiti di assicurazione e contribuzione previsti per la pensione di vecchiaia o per le prestazioni di invalidità (assegno ordinario di invalidità e pensione di inabilità ex lege 222/84)
Quanto ai requisiti per l pensione di vecchiaia, poiché l’art. 2 del decreto legislativo n. 503 del 1992, pur avendo elevato a 20 anni i requisiti assicurativi e contributi, ha confermato per la pensione indiretta i requisiti della previgente normativa, sono necessari 15 anni di assicurazione e 780 contributi settimanali, pari a quindici anni di contribuzione, (requisito contributivo richiesto per la pensione di vecchiaia), ovvero cinque anni di assicurazione e 260 contributi settimanali, pari a cinque anni, di cui 156, pari a tre anni, nel quinquennio precedente la data del decesso (requisito assicurativo e contributivo per le prestazioni di d’invalidità).
I superstiti di assicurato, qualora la posizione assicurativa del dante causa sia frazionata fra più regimi, possono avvalersi della totalizzazione, ancorché l’assicurato sia deceduto prima di avere il diritto alla pensione (art. 42, comma 1, d.lgs. n. 42 del 2006).
LaPrevidenza.it, 12/03/2013
0823911023
3356042932
Avvocato
Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale - Diritto Agrario - Magistrato Onorario presso Sezione Lavoro e Previ...
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