mercoledž, 01 aprile 2020

Incidenza delle radiofrequenze nelle neoplasie

Avv. Valter Marchetti, staff osservatorio giuridico LaPrevidenza.it

 

Un ex dirigente d’azienda conviene l’INAIL nanti il Giudice del lavoro per sentirlo condannare a corrispondergli le prestazioni di legge in riferimento ad una grave e complessa patologia cerebrale connessa al tipo di attività professionale svolta dal medesimo. L’ex dirigente lamenta di aver utilizzato il cellulare nonché il cordless per una media di 5-6 ore al giorno e per un periodo di circa 12 anni, appoggiando gli apparecchi principalmente all’orecchio sinistro al fine di avere il libero impego della mano destra per poter scrivere.
Detta attività gli aveva provocato una grave patologia per la quale l’odierno appellante aveva chiesto all’INAIL le corrispondenti prestazioni di legge; l’INAIL rifiuta la richiesta negando il nesso causale fra l’attività lavorativa e la patologia denunciata.
Esperita l’istruttoria testimoniale che accertava l’effettivo uso intenso di cellulare e cordless ed assunta consulenza tecnica d’ufficio, il giudice di primo grado respingeva la domanda per carenza del nesso causale....

Allegato: Incidenza della radiofrequenze nelle neoplasie.pdf
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LaPrevidenza.it, 01/02/2010