Approfondimento a cura della D.ssa Silvana Toriello
ASPETTI GENERALI
Finalità
La nuova normativa comunitaria si propone la razionalizzazione degli istituti, delle regole e delle procedure relativi al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale degli Stati membri, per realizzare un’effettiva semplificazione normativa. Al fine di rimuovere gli ostacoli alla libera circolazione delle persone, dovuti essenzialmente all’esistenza di diversi regimi di sicurezza sociale, è infatti necessario un coordinamento dei sistemi nazionali che consenta ad ogni Stato membro di conservare il proprio diritto di determinare le tipologie di prestazioni e le condizioni di erogazione.
A norma del Regolamento di base, tutte le persone che risiedono nel territorio di uno Stato membro sono soggette agli obblighi e sono ammesse al beneficio della legislazione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale Stato.
Contesto
Il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale è stato avviato nel 1971 con l’adozione del Regolamento (CEE) n. 1408/71, che ha consentito di garantire a tutti i lavoratori, cittadini degli Stati membri, la parità di trattamento e il godimento delle prestazioni di sicurezza sociale, indipendentemente dal luogo della loro occupazione o della loro residenza.
Dal 1971 tale Regolamento è stato oggetto di numerose modifiche intese sia ad adeguarlo all’evolversi delle legislazioni nazionali che a completarlo, con riferimento alla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Tali modifiche hanno accresciuto la complessità delle regole comunitarie di coordinamento e, di conseguenza, la consapevolezza di una necessaria revisione generale della legislazione in materia.
Inoltre, l’intero processo di revisione si è svolto in un contesto generale in divenire: l’evoluzione della Comunità Economica Europea in Unione Europea, l’allargamento ai Paesi dell’Est, nonché la necessità di tener presente e rispettare i vincoli finanziari, talvolta anche molto rigorosi, dei vari Paesi.
La nuova disciplina comunitaria, che abbraccia l’intera materia della sicurezza sociale, nasce dunque dall’esigenza di semplificare una normativa ormai stratificata in quasi quaranta anni di vigenza, contribuisce a razionalizzare e a semplificare le procedure, e rappresenta, rispetto alla precedente, uno strumento giuridico più coerente e più aggiornato.
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LaPrevidenza.it, 07/06/2010
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Avvocato
Diritto del Lavoro, Diritto Scolastico, Diritto Sindacale, Diritto previdenziale
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