martedì, 13 ottobre 2026

Inail: tra assicurazione e prevenzione

D.ssa Silvana Toriello

 

Il Costo dell'assicurazione e la spesa per prevenzione

Il costo sociale dell’infortunio in Italia come calcolato dall’Inail nel 2007 ammonta a circa 45 miliardi e mezzo di euro pari a circa il 3,21% del PIL. I costi assicurativi per il 2007 sono stati pari a 11.760 miliardi di euro a fronte di una spesa di 14.377 miliardi per l’adozione di misure di prevenzione e di ben 19.307 miliardi per le altre spese legate ai danni da lavoro : dal tempo perduto dai colleghi delle vittime per il soccorso, all’addestramento dei sostituti, dai guasti alle macchine alla perdita di immagine da parte dell’azienda. L'INAIL assicura più di tre milioni di aziende per l’esattezza 3.106.216 ed ha in gestione 3.765.426 posizioni assicurative territoriali e oltre 17 milioni di lavoratori. Gestisce un portafoglio di circa un milione di rendite:rendite per infortuni sul lavoro: 609.244, rendite per malattie professionali: 170.727. I dati di cassa secondo le previsioni, come riportato ad oggi sul sito dell’Istituto, fanno riferimento ad un totale entrate complessive pari a 10.941 mln euro e derivanti da riscossione premi, trasferimenti, alienazioni patrimoniali, azioni di rivalsa con, in particolare, entrate per premi e contributi aziende pari a 9.133 mln euro a fronte di un totale spese pari a 8.651 mln euro per prestazioni, personale e gestione corrente di cui spese per prestazioni pari a 5.902 mln euro. Il tutto ovviamente genera un avanzo di cassa. Quello attualmente depositato presso la Tesoreria Centrale dello Stato e del tutto infruttifero è pari a 14.623  mln euro..
Ove si valuti, però, l’impatto economico complessivo della sicurezza e della salute sul lavoro, ossia quanto effettivamente costi all’“azienda Italia” il settore del rischio professionale nel suo complesso, comprendendo in tale stima anche gli oneri indiretti e le spese collegate, si giunge ad una cifra molto superiore a quelle appena individuate. Infatti, per valutare correttamente i costi di malattia legati al lavoro non è sufficiente calcolare i costi finanziari complessivi dell’assicurazione sociale per infortuni e malattie professionali, ma si rende necessaria anche una stima dei costi economici e sociali meno evidenti sostenuti dalle aziende e dalla collettività.
Questa cifra comprende ogni onere connesso all’esistenza del rischio professionale: le spese di prevenzione, gli oneri indiretti a carico delle aziende, gli oneri residui a carico delle vittime, i costi per la collettività, e naturalmente la spesa assicurativa per indennizzi e cure. Le voci di spesa non contabilizzate in maniera ordinaria dalle aziende, né dalle istituzioni, ma imputabili a carico dell’evento infortunistico, comprendono ad esempio una serie di diseconomie non facilmente quantificabili: la perdita di tempo-lavoro di chi offre soccorso alla vittima, l’eventuale riparazione delle macchine che hanno subito un danno, lo shock subito dal resto del personale, i ritardi nei tempi di consegna del prodotto, le penali aggiuntive, le spese legali, e così via. Le stime in Europa hanno valutato tali costi indiretti per l’azienda mediamente in 2 volte e mezzo il costo assicurativo.
Anche questa analisi rende esplicito il valore della prevenzione come strumento di controllo e di riduzione dei costi in azienda come nel sistema Paese, in quanto il vantaggio economico che ne deriva - per non parlare di quello umano e sociale - è quasi sempre superiore all’impegno finanziario sostenuto per le iniziative preventive stesse.

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LaPrevidenza.it, 15/06/2010

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