Corte dei conti, sez. I centrale, sentenza 2.9.2009 n.519/a
Con atto depositato in data 10 gennaio 2006 il Procuratore Regionale presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Friuli Venezia Giulia citava in giudizio il signori: Piero xxx, Giacomo xxx, Iginio xxx, Mara xxx e Francesco SPANIO per sentirli condannare al pagamento, a favore del Consorzio Universitario I.M.A. – International Maritime Academy – di Trieste, della somma complessiva di euro 125.360,40 (ripartita come segue: xxx euro 9.368,13, xxx euro 33.794,73, xxx euro 28.885,52, xxx euro 29.312,02 e SPANIO euro 24.000,00) con rivalutazione monetaria, interessi e spese di giudizio, per l’indebita corresponsione di emolumenti e spese al Comandante Giancarlo Bonetti, che da anni prestava la propria attività quale consulente esterno dell’Accademia. Nel corso delle indagini istruttorie era emerso che il predetto aveva svolto attività di consulenza per l’I.M.A. Sin dal 2000 in base a due contratti; tuttavia dai registri contabili dell’Accademia risultavano ingenti spese a favore del professionista per le annualità 2000, 2001 e 2002, a fronte delle quali non esisteva un rapporto contrattuale che ne regolasse l’attività in seno all’Ente, rapporto che era stato formalizzato solo agli inizi del 2003, o più precisamente dal 20.12.2002, data della prima lettera rinvenuta, con cui si proponeva al Comandante Bonetti un contratto di prestazione professionale, nonostante fossero già state corrisposte al medesimo, per gli anni 2000-2002, compensi per complessivi euro 18.736,26.
LaPrevidenza.it, 22/03/2010
Avvocato
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