Inpdap, Nota operativa 7.5.2009 n. 22
Il D.Lgs. 14 febbraio 2000, n. 37, che ha istituito il ruolo del personale amministrativo della segreteria e dell’ufficio studi e documentazione del Consiglio Superiore della Magistratura, ha previsto, all’art. 4, che “per tale personale valgono le medesime disposizioni relative al trattamento di previdenza ed assistenza del personale della pubblica amministrazione, comparto Ministeri”. Successivamente, con la legge 30 luglio 2007, n. 111, il legislatore (art. 7, comma 5) ha abrogato l’art. 2 del citato decreto legge, ed ha nel contempo previsto (art. 5, comma 5) che, con proprio regolamento, il CSM disciplini “il trattamento giuridico ed economico, fondamentale ed accessorio, le funzioni e le modalità di assunzione del personale, compreso quello con qualifica dirigenziale….”.
Il relativo regolamento, approvato il 28 febbraio 2008, all’articolo 32 prevede, a decorrere dal 1° marzo 2008, una nuova struttura della retribuzione del personale del CSM, composta dalle seguenti voci:
a) stipendio annuo fissato per ogni area e profilo professionale negli importi stabiliti dall’Assemblea Plenaria, all’esito della contrattazione, secondo i criteri di cui all’art. 5, commi 5, 6 e 7, della legge 111/2007, da corrispondere per quattordici mensilità;
b) retribuzione individuale di anzianità mensile e fissa per il personale che ne ha diritto, ai sensi dell’art. 47 del DPR 8 maggio 1987, n. 266, nella quale è conglobato l’incremento professionale, di percentuale variabile a seguito di contrattazione biennale secondo i criteri di cui alla delibera dell’Assemblea plenaria del 22/03/2006, da corrispondere per quattordici mensilità;
c) indennità di reperibilità e disponibilità da corrispondere per dodici mensilità.
LaPrevidenza.it, 09/05/2009
3497880035
Diritto civile, danni da sangue infetto, da vaccino e da talidomide, con riferimento sia ai profili indennitari (...
Avvocato
Rapporti internazionali Italia - Svizzera