Cassazione sez. lavoro, Sentenza 21 marzo 2008, n. 7650
Con l'unico motivo, denunciando violazione degli artt. 1362 e ss. c.c. in relazione all'art. 52 c.c.n.l. Poste Italiane dell'11 gennaio 2001, degli artt. 2106, 2110 e 2119 c.c., degli artt. 1, 3 e 5 l. n. 604 del 1966, nonché vizio di motivazione, il ricorrente critica l'impugnata sentenza per non aver considerato che in sede di c.t.u. era stato accertato che il dipendente nel momento in cui l'azione illecita fu compiuta si trovava, a causa della patologica dedizione al gioco d'azzardo (videopoker), nella condizione di non poter esercitare un controllo efficace sulla propria volontà, pur presumibilmente capendo il significato di quanto andava compiendo. Di conseguenza, la Corte d'appello avrebbe dovuto escludere la gravità dell'infrazione sotto il profilo soggettivo in relazione al disposto dell'art. 2106 c.c. e considerare che non era in discussione il potere del datore di lavoro di procedere a licenziamento per giusta causa durante la malattia. (Eius)
LaPrevidenza.it, 10/04/2008
0823911023
3356042932
Avvocato
Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale - Diritto Agrario - Magistrato Onorario presso Sezione Lavoro e Previ...
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