mercoledì, 28 febbraio 2024

Il licenziamento dai connotati fortemente ritorsivi fa scattare la reintegra sul posto di lavoro

Cassazione sez. lavoro, Sentenza 27.10.2010 n. 21967

 

Con ricorso del 5 luglio 2002, D.A. Impugnava davanti al Tribunale di Napoli, il proprio trasferimento, disposto dalla società, dalla sede (OMISSIS), nonché il licenziamento successivamente intimatole invocando la condanna alla reintegra nel posto di lavoro con gli ulteriori effetti di cui all’art. 18 Stat. Lav. In via gradata, la ricorrente invocava la declaratoria di inefficacia di tale licenziamento L. n. 604 del 1966, ex art. 2 e, in via ulteriormente subordinata, la declaratoria di illegittimità del licenziamento per carenza di giustificato motivo oggettivo, con conseguente condanna ai sensi della L. n. 604 del 1966, art. 8.
La ricorrente riferiva di aver collaborato con la società convenuta sin dal 1.2.1999, con contratto di formazione e lavoro, poi trasformato in contratto di lavoro a tempo indeterminato, svolgendo mansioni di addetta allo sportello aperto al pubblico, e di aver curato, fino al 2000 la gestione delle polizze assicurative r.c.a, nonché (unica tra i dipendenti in servizio, dall’ottobre 2000), il “controllo della documentazione amministrativa pervenuta dai delegati A.C.I..;
Aggiungeva la ricorrente di essere stata ammessa, dall’INPS, al godimento delle agevolazioni di cui alla L. n. 104 del 1992, art. 33 (abrogato dal D.Lgs. n. 151 del 2001, art. 86) per le condizioni di salute del coniuge affetto da grave handicap; e di aver informato di tale circostanza il proprio datore di lavoro, il quale, pochi giorni dopo, le comunicava il trasferimento alla sede di (OMISSIS) a decorrere dal 7 gennaio 2002, mentre il suo posto di lavoro veniva occupato da altra dipendente, per pochi giorni. Deduceva, inoltre, che il trasferimento a (OMISSIS) la costringeva a tempi superiori di percorrenza necessari per raggiungere la nuova sede di lavoro, così impedendole di poter agevolmente accudire il marito.
In data 25 marzo 2002, pochi giorni prima dell’udienza di comparizione in sede cautelare, l'A. revocava il trasferimento, e successivamente – al suo rientro dalla malattia la lavoratrice riceveva lettera di licenziamento con decorrenza immediata, giustificato da una nuova complessiva riorganizzazione aziendale.
Avverso tale licenziamento l'attrice, dopo aver posto a disposizione della controparte le sue prestazioni lavorative, proponeva ricorso invocando la tutela reale, stante la sussistenza del requisito occupazionale.
Si costituiva in giudizio la società convenuta la quale faceva presente che, a seguito di scorporo dell’agenzia generale di Napoli si erano create le condizioni per un aumento di portafoglio nella provincia di (OMISSIS), il che avrebbe richiesto l'apertura di un nuovo ufficio, per il quale, dal gennaio 2002 erano stati assunti alcuni lavoratori a tempo determinato...

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LaPrevidenza.it, 11/11/2010

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