D.ssa Silvana Toriello
La Legge 443/85 definisce l'imprenditore artigiano, le attività che possono essere svolte dall'impresa artigiana e le forme che tale impresa può assumere. Statuisce inoltre i limiti dimensionali di tali tipologie di imprese. Si ricorda che, in base alla Legge 133/97 (in G.U. n. 116 del 21/5/97), l'impresa artigiana può essere costituita ed esercitata anche nelle forme di società a responsabilità limitata con un unico socio o società in accomandita semplice, sempre che esistano i requisiti dimensionali, soggettivi (riferiti all'imprenditore artigiano), e oggettivi (riferiti all'attività svolta) indicati dalla legge stessa. Infine, la Legge 57/2001 (in G.U. n. 66 del 20/3/2001) ha previsto la possibilità di costituire imprese artigiane anche nella forma di società a responsabilità limitata pluripersonale.È impresa artigiana, in particolare, «... l’impresa contraddistinta dai seguenti elementi:1 - il ruolo preponderante dell'artigiano, che deve prestare in misura prevalente il proprio lavoro anche manuale nel processo produttivo (art. 2, 1° comma); deve comunque essere in possesso di tutti i requisiti tecnico-professionali previsti dalle leggi speciali;2 -l'oggetto dell'impresa, che oggi può essere costituito da qualsiasi attività di produzione di beni, anche semilavorati o di prestazioni di servizi; sono escluse le attività agricole e le attività di prestazione di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni o ausiliarie di queste ultime, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. salvo il caso che siano solamente strumentali e accessorie all’esercizio dell’impresa».
Dott.ssa Silvana Toriello
LaPrevidenza.it, 18/05/2010
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Professore Avvocato
Diritto del lavoro e delle relazioni sindacali, diritto dell'Unione Europea; amministrativo; diritto scolastico; di...
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