martedì, 13 ottobre 2026

I continui e pesanti rimproveri integrano il mobbing se fatti davanti ai colleghi

Cassazione, sez. lavoro, sentenza del 20 marzo 2009, n. 6907  - dott.ssa Cesira Cruciani

 

La Cassazione, sezione lavoro con sentenza 20.03.2009 n°6907, ha ritenuto che i rimproveri orali da parte del superiore adottati con «toni pesanti» e davanti agli altri colleghi, possono costituire episodio di mobbing. I giudici hanno così confermato la condanna per mobbing di un'azienda milanese perché una sua dirigente aveva vessato per mesi una dipendente, con una serie di sanzioni disciplinari culminate nel licenziamento. 

La dipendente licenziata dalla sua dirigente dopo 12 anni di lavoro nella stessa azienda (dal 1987 al 1999), aveva fatto causa per mobbing, per i continui rimproveri e il clima vessatorio a cui ha detto di essere stata sottoposta per mesi. 

Il giudice di primo grado e la Corte d’Appello di Milano avevano condannato l'azienda al risarcimento dei danni per 9.500 euro, ritenendo “eccessivi” sia i provvedimenti disciplinari che il licenziamento.

(Dott.ssa Cesira Cruciani)

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LaPrevidenza.it, 05/05/2009

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