Tar, Sentenza 6.5.2010 n. 2619
Con ricorso al TAR Puglia, sezione staccata di Lecce, il dott. P. M. E., in magistratura ordinaria sin dal 1963 e dal 1992 Presidente del Tribunale di Lecce, esponeva di accusare la patologia indicata come “linfoma non-Hodhking”, diagnosi per la quale veniva sottoposto a cure chemioterapiche e radioterapiche. Il ricorrente esponeva inoltre di aver subito anche l’insorgenza di cataratta bilaterale “grigia” e, ricollegando tale patologia alla esposizione alle fibre di amianto (presenza accertata dalla locale azienda sanitaria), in data 22.5.1999, inoltrava istanza di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio.
Avviato a visita medica presso l’ospedale militare di Taranto, la Commissione medica giudicava il dott. E. affetto da ipertensione con danno d’organo cardiaco e da cataratta bilaterale, ritenendo tuttavia solo la prima infermità dipendente da causa di servizio.
Tale giudizio veniva confermato dal Comitato di verifica (verb. 16.12.2003).
Il Ministero di Grazia e giustizia, con decreto n. 7483/2004, riconosceva pertanto la dipendenza da causa di servizio della sola ipertensione con danno ad organo cardiaco.
Nella parte in cui non ha riconosciuto la dipendenza dal servizio dell’altra patologia (cataratta bilaterale), il dott. E. impugnava quindi il citato decreto innanzi al TAR Puglia, deducendo eccesso di potere, falsa ed erronea presupposizione dei fatti, difetto di istruttoria e di motivazione.
L’Amministrazione intimata, costituitasi in giudizio, proponeva regolamento di competenza, indicando la competenza del TAR Lazio a conoscere dell’impugnato decreto ministeriale; a tale posizione aderiva il ricorrente, sicché la cognizione sulla controversia era trasferita al TAR del Lazio, sede di Roma.
LaPrevidenza.it, 19/05/2010
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