Cassazione, sezione lavoro, sentenza 22.9.2010 n. 20003
Con ricorso del 21.3.2001 gli eredi di M.R., come in epigrafe riportati, chiedevano al Giudice del Lavoro di Lecce, in contraddittorio delle parti appellate (INPS e Ministero dell’Economia e delle Finanze), il riconoscimento in loro favore dei ratei della indennità di accompagnamento spettante al de cuius, oltre accessori. Controparte costituita eccepiva, tra l’altro, il proprio difetto di legittimazione passiva. Il Tribunale di Lecce, quale Giudice del Lavoro, con sentenza del 7.10.2004, riteneva la legittimazione passiva dell’INPS e, sulla base delle risultanze della C.T.U. Espletata, accoglieva in parte la domanda nel merito, riconoscendo il diritto degli eredi alla chiesta prestazione con decorrenza dall’1.6.2000 sino alla data del decesso (20.2.2003). Proponevano appello gli eredi M. con ricorso del 30.11.2004 e contestavano le valutazioni espresse dal C.T.U., fatte proprie dal giudice di primo grado, con riferimento alla decorrenza; chiedevano, pertanto, la rinnovazione delle indagini peritali e l’accoglimento integrale della domanda, con il riconoscimento del diritto sin dalla domanda amministrativa (192.90). Il Ministero resisteva, mentre l’INPS non si costituiva...
LaPrevidenza.it, 06/10/2010
0823911023
3356042932
Avvocato
Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale - Diritto Agrario - Magistrato Onorario presso Sezione Lavoro e Previ...
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