Sentenza Thyssen: prime osservazioni
Avv. Adriana Pignataro
La sentenza di cui per ora si conosce solo il dispositivo è una di quelle che fanno storia. Non sovviene, a primo esame, nessun precedente in cui il datore di lavoro o chi, comunque, risponde del lavoratore per la sicurezza sul lavoro, sia stato riconosciuto colpevole di omicidio con dolo, seppure detto eventuale. Si conoscono numerosi precedenti di condanna per omicidio colposo dovuto ad inosservanza di misure di sicurezza sul lavoro, ma che sia il datore di lavoro o i sorveglianti o i preposti, condannati per la morte del lavoratore, era la colpa, aggravata dalla inosservanza delle misure di sicurezza, a giustificare la loro condanna . E dunque, la sentenza del Tribunale di Torino fa storia, rende monito a chi organizza, sovraintende, gestisce il lavoro altrui a che la persona sia sacra, tutelabile sempre e comunque, senza mai accettare il rischio che la vita sia stroncata per una misura di sicurezza non effettuata e per una spesa di bonifica ambientale risparmiata come spesa...
LaPrevidenza.it, 05/05/2011