Cgce, 29.7.2010 C-577/08 - Brouwer
«Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di previdenza sociale – Direttiva 79/7/CEE – Lavoratori frontalieri – Calcolo delle pensioni»
La sig.ra Brouwer, cittadina belga e residente in Belgio, ha lavorato nei Paesi Bassi, in qualità di lavoratrice frontaliera, nel periodo 15 agosto 1960 31 dicembre 1998. A partire dal 1° gennaio 1999, essa ha smesso di lavorare ed ha percepito prestazioni a titolo di pensione anticipata in Belgio. Poiché aveva diritto a una pensione di fine lavoro completa in Belgio sino al suo sessantacinquesimo anniversario, e poiché tale onere incombeva poi al Regno dei Paesi Bassi a causa dei periodi contributivi maturati in detto Stato, nel 2003 la sig.ra Brouwer ha presentato domanda di pensione di fine lavoro presso il Rijksdienst. Detta pensione, calcolata sulla base dei periodi contributivi maturati, è stata fissata pari a EUR 11 724,61 e le è stata concessa a partire dal 1° maggio 2004. L’importo di detta pensione è stato calcolato, in applicazione della vigente normativa belga, segnatamente dell’art. 5, n. 7, del regio decreto 23 dicembre 1996, in base alle retribuzioni giornaliere fittizie e/o forfettarie, stabilite annualmente con regio decreto in base alla retribuzione media percepita dai lavoratori in Belgio durante l’anno precedente. Il 1° giugno 2004, la sig.ra Brouwer ha impugnato l’importo della pensione ad essa concessa, sostenendo che, per il periodo 1° gennaio 1968 31 dicembre 1994, il calcolo di detto importo si basava su retribuzioni fittizie e/o forfettarie che, durante tale periodo, erano inferiori per i lavoratori di sesso femminile rispetto a quelli di sesso maschile. Il 5 luglio 2004, il Rijksdienst ha informato la sig.ra Brouwer del fatto che esso confermava la sua decisione iniziale, sostenendo che, durante il periodo in questione, la retribuzione reale media, in base alla quale veniva calcolata la pensione di fine lavoro, non era la stessa per i lavoratori di sesso femminile e di sesso maschile, donde le disparità negli importi delle pensioni. Tuttavia, a partire dal 1995 la retribuzione giornaliera è divenuta identica per i lavoratori di ambo i sessi. Questa evoluzione sarebbe stata influenzata dalla parificazione spinta delle retribuzioni, nonché dal fatto che le donne lavoratrici rimangono sempre in attività per un maggior tempo....
LaPrevidenza.it, 17/04/2011
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