Consiglio di Stato, Sezione V, sentenza 29.4.2009 n. 2746
Le odierne appellanti, titolari di un opificio tessile sito nella zona industriale di Calenzano, impugnano la sentenza in epigrafe, con la quale il Tar della Toscana ha rigettato l’originario ricorso di esse appellanti volto ad ottenere, con l’annullamento in parte qua (in relazione a talune particolari prescrizioni imposte con l’atto abilitativo gravato) della autorizzazione alla emissione in atmosfera rilasciata in loro favore dalla Provincia di Firenze, il risarcimento dei danni consequenziali.
2. Le appellanti ripropongono sostanzialmente in questa sede le censure, già sottoposte con esito infausto al vaglio del primo giudice, avverso gli atti gravati in prima istanza ed insistono per l’accoglimento, con l’appello, del ricorso originario, con annullamento per quanto di ragione degli atti impugnati in totale riforma della sentenza impugnata.
3. Si sono costituiti in appello la Provincia di Firenze, il Comune di Calenzano e l’Azienda Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana – ARPAT per chiedere la reiezione del gravame, con ogni statuizione consequenziale anche in ordine alle spese di lite. Ha altresì spiegato intervento ad adiuvandum la società XXX Tecnologie srl, cessionaria del ramo d’azienda e subentrante, rispetto a D. srl in liquidazione, nella autorizzazione alle emissioni in atmosfera oggetto di scrutinio giurisdizionale in questo giudizio.
All’udienza del 16 dicembre 2008 la causa è stata trattenuta in decisione...
LaPrevidenza.it, 09/11/2009
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