giovedì, 15 ottobre 2026

Lavoro autonomo, imposizione fiscale e libertà di stabilimento: tra contribuenti residenti e non, si applichi il principio di equiparazione

Cgce, 18.3.2010 C-440/08

 

«Fiscalità diretta – Art. 43 CE – Contribuente non residente – Imprenditore – Diritto a deduzione a favore di lavoratori autonomi – Criterio orario – Discriminazione tra i contribuenti residenti e non residenti – Opzione di equiparazione»

 

Il sig. G. è un residente tedesco che gestisce in Germania, unitamente ad altre due persone, un’impresa nel settore della serricoltura. Egli ha costituito nei Paesi Bassi una struttura stabile in cui vengono coltivate piante ornamentali sulla base di contratti.  Nel corso del 2001 egli ha effettuato per la detta impresa più di 1 225 ore di lavoro in Germania, mentre nei Paesi Bassi ha realizzato per la detta struttura meno di 1 225 ore di lavoro.  Pertanto, l’amministrazione fiscale dei Paesi Bassi ha ritenuto che il sig. G. non abbia soddisfatto il «criterio orario». Il Rechtbank Breda (Tribunale di Breda) ha confermato questa interpretazione.  Per contro, il Gerechtshof te ’s-Hertogenbosch (Corte di appello di Hertogenbosch) ha ritenuto che una tale applicazione del detto criterio comporterebbe una discriminazione vietata dall’art. 43 CE, poiché creerebbe una distinzione tra i contribuenti residenti e i contribuenti non residenti. Infatti, secondo il Gerechtshof te ’s-Hertogenbosch, applicando questo criterio, i contribuenti residenti possono essere assoggettati ad imposta in funzione dei loro utili, qualunque sia il luogo nel mondo in cui essi siano stati realizzati.  Il Gerechtshof te ’s-Hertogenbosch ha ritenuto che questa distinzione e questo ostacolo non fossero giustificati da una diversità di situazione obiettiva tra i contribuenti non residenti ed i contribuenti residenti, in particolare perché la deduzione a favore dei lavoratori autonomi è direttamente collegata all’attività dei contribuenti. Il sig. G. ha presentato un ricorso per cassazione contro la decisione del Gerechtshof te ’s Hertogenbosch dinanzi all’Hoge Raad der Nederlanden. Egli ritiene che il fatto di rifiutargli, in quanto contribuente non residente, il diritto a deduzione a favore dei lavoratori autonomi, costituisca una discriminazione che è vietata dall’art. 43 CE.

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LaPrevidenza.it, 23/03/2010

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