Cassazione, sez. III civile, Sentenza 28.2.2011 n. 4917
Con sentenza del 9 novembre 2004 il Tribunale di Lecce accoglieva la domanda proposta da D.P.D., diretta a dichiarare cessato il rapporto di comodato precario di un immobile concesso al figlio Do. E a L.V., sua nuora e, per l’effetto, condannava la L. al rilascio dell’immobile entro il 31 dicembre 2004, oltre spese processuali e rigettava ogni altra domanda. Su gravame della L. la Corte di appello di Lecce il 4 ottobre 2005 confermava la decisione di prime cure. Avverso siffatta decisione propone ricorso per cassazione la L., affidandosi a quattro motivi. Resistono con controricorso D.P.D., A. R., A.D., A.A., questi ultimi tre in quanto comproprietari del bene, che avevano dispiegato intervento in causa il 7 maggio 2003.....
LaPrevidenza.it, 13/04/2011
0664522748
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Professore Avvocato
Diritto del lavoro e delle relazioni sindacali, diritto dell'Unione Europea; amministrativo; diritto scolastico; di...
3497880035
Diritto civile, danni da sangue infetto, da vaccino e da talidomide, con riferimento sia ai profili indennitari (...