lunedì, 26 ottobre 2026

L'utilizzo dei social network agli arresti domiciliari apre le porte del carcere

Cassazione penale  sez. II, sentenza  18.10.2010 n. 37151

 

Il G.I.P. Del Tribunale di xxx, con ordinanza in data 10 maggio 2010, rigettava la richiesta del PM di sostituzione, nei confronti di P.R. E M.G., della misura degli arresti domiciliari con la custodia in carcere per avere gli stessi violato la prescrizione loro imposta di non comunicare con persone diverse dai familiari conviventi, comunicando via Internet, sul sito “Facebook”, con altre persone. Proponeva ricorso per cassazione il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di xxx ritenendo integrata la violazione della prescrizione di non comunicare con altre persone, imposte in sede di concessione della misura cautelare, stante i contatti intrattenuti con altre persone dagli imputati attraverso la rete....

Documento integrale

Allegato: cass_37151_2010_pen.pdf
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LaPrevidenza.it, 25/02/2011

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