Maurizio Danza - Arbitro regionale per il pubblico impiego
La "tenure-track" termine tradotto solitamente con la locuzione "in attesa di conferma in Ruolo a tempo Indeterminato”, è una procedura consolidata a livello internazionale attraverso la quale un ricercatore universitario inizialmente con contratto "a termine" può essere confermato a tempo indeterminato solo se in grado di dimostrare un'adeguata attività di ricerca, qualità nella propria docenza, mole di pubblicazioni ed efficienza amministrativa . Il sistema dei "tenure" viene adottato da molte università e college. La tenure-track all’italiana così definita, è stata introdotta dall’art. 24 comma 5 della L. n. 240/2010, attraverso un meccanismo agevolato di accesso al ruolo di professore associato per il ricercatore a tempo determinato che abbia usufruito di un ulteriore contratto triennale ( rispetto al contratto iniziale di durata triennale e prorogabile per soli due anni) non rinnovabile, e riservato a candidati che abbiano usufruito dei contratti precedenti o di assegni di ricerca o di borse post-dottorato o di analoghe posizioni in atenei stranieri e abbia conseguito l’abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore associato. In questa ipotesi, la disposizione affida, alle università, il compito di valutare il titolare del contratto stesso, senza quindi alcuna valutazione comparativa, e, in caso di esito positivo, di inquadrarlo nel ruolo dei professori associati. Il che presuppone, come afferma lo stesso art. 24, comma 5, della legge n. 240/2010 , che le università, quando bandiscano posti di ricercatore a tempo determinato tenure-track, dislochino a monte le risorse necessarie a garantire il definitivo inquadramento nel ruolo di professore associato di ogni titolare di contratto. Rispetto alla precedente "riforma Moratti" che aveva eliminato il ruolo di ricercatore a tempo indeterminato , la Legge n. 240/2010 ha introdotto la “tenure-track”, ossia il percorso di accesso alla carriera accademica mutuato dal sistema accademico statunitense, per il quale a cinque anni dall’assunzione l’assistant professor è sottoposto a una valutazione del proprio operato e in caso positivo è assunto come associate professor, mentre in caso negativo deve trovarsi altra sistemazione.La legge però ha previsto accanto alle posizioni “tenure-track” (3 anni ed eventuale immissione in ruolo) delle altre “senza tenure-track” (3 anni rinnovabili per 2 e poi senza alcuna continuazione dell’esperienza lavorativa ). Per quanto concerne gli Enti di Ricerca la possibile estensione delle regole evincibili dal nostro ordinamento universitario,ma con dei correttivi adeguati secondo la dottrina che ritiene tale istituto non paragonabile esattamente a quello del sistema universitario americano, si ricava dall’INTESA del 11 maggio 2012 che nel ribadire l’impegno di introdurre nuove regole riguardanti il mercato del lavoro anche mediante modifiche al decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, prevede espressamente che detti interventi, siano volti a disciplinare, per specifici settori, percorsi di accesso mediante un reclutamento ispirato alla "tenure-track", nel rispetto dell’articolo 97 della Costituzione e dei limiti alle assunzioni, definendo presupposti e condizioni.
Maurizio Danza
LaPrevidenza.it, 26/05/2013
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