TAR Lazio, sezione II, 3 febbraio 2009, n. 1021
Il ricorrente ha collaborato con l’Avv. Piero A. dal 1989 al 2006 rimanendo suo creditore in base ad accordi fra loro intercorsi (che prevedevano una partecipazione del primo a tutte le entrate dello studio, detratte le spese). Nel mese di luglio del 2007 l’Avv. Piero A. è deceduto, lasciando eredi le Sigg.re Anna Maria R., Alessia A. ed Ilaria A., le quali si sono rifiutate di fornire al ricorrente il rendiconto delle somme incassate dal de cuius (o da esse per suo conto). E poiché tali dati sono necessari al ricorrente per quantificare le somme ancora dovutegli, con nota del 4.7.2008 egli ha chiesto all’Agenzia delle Entrate di accedere alle dichiarazioni dei redditi (c.d. “modello unico”) relativi agli anni 2005 e 2006. Ma con nota del 3.9.2008, l’Agenzia ha negato l’accesso, affermando che i documenti richiesti possono essere forniti solamente previo espresso consenso degli interessati (gli eredi) o su ordine dell’Autorità giudiziaria. Impugnato il predetto diniego, il ricorrente chiede che questo TAR lo annulli ed ordini all’Agenzia delle Entrate di consentire la visione e l’estrazione di copia dei documenti richiesti. L’Agenzia non si è costituita in giudizio....
LaPrevidenza.it, 12/03/2009
0958996835
3358439786
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