Articolo dott.ssa Cesira Cruciani
L’atto della certificazione è proprio dell’attività medica poiché il medico ha potestà di certificare, cioè di rilasciare dichiarazioni scritte di quanto ha direttamente constatato nell’esercizio della sua professione e il rilascio di certificati da parte di chi non è abilitato all’esercizio della professione medica configura il reato di esercizio abusivo di una professione (art. 348 c.p.). L’atto certificativo è un atto con dignità e importanza pari a qualsiasi altro atto medico e non deve essere considerato come una mera incombenza burocratica-amministrativa imposta da un’autorità esterna (sanitaria, amministrativa o giudiziaria), ma deve piuttosto essere considerato come un documento pubblico dell’attività medica, che valorizza l’operato del medico dimostrandone la perizia e competenza, oltre che destinato ad arrecare benefici alla persona assistita.
LaPrevidenza.it, 14/12/2007
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