martedì, 13 ottobre 2026

Coppie gay in Italia e nel mondo

D.ssa Mariagabriella Corbi

 

In Italia una coppia gay ha messo in pratica una protesta non violenta per vedersi riconosciuti i diritti di uguaglianza e insiti della propria indole.

La coppia, originaria di Savona, attuando lo sciopero della fame chiedeva che fossero messe in “calendario” delle sedute parlamentari sulle problematiche inerenti le coppie gay.

La Carta di Nizza tutela i rapporti familiari a prescindere dal fatto che trovino il loro fondamento nell’atto contrattuale del matrimonio o siano diversamente costituite. Anche l’indicazione della diversità di sesso degli sposi decade, cosa che agevola il riconoscimento delle coppie omosessuali, già accettate da alcune legislazioni come quella olandese e belga. Nell’ottica di tali orientamenti legislativi e, di riflesso, culturali, va affrontato nei vari Paesi Europei la necessità di disciplinare le unioni non formalizzate. La convivenza può essere paragonata come mera situazione di fatto per garantire una più o meno ampia parificazione rispetto alle famiglie legittime. In alcuni casi si richiedono invece formalità, come la “registrazione” presso un pubblico ufficio con annotazioni su di un registro. Questa scelta può valere in maniera parziale come accade in Catalogna e in Belgio oppure, può aspirare ad una “quasi” completa uguaglianza al matrimonio come si verifica nell’ Olanda Danimarca, Norvegia e Svezia. Analogamente la legge francese sui “patti civili di solidarietà”, del 1999, accentua l’attenzione sugli accordi tra i conviventi ai quali compete la disciplina delle relazioni di coppia. La relativa notifica presso il tribunale è “condicio sine qua non” perché essi siano validi, non solo privatamente ma abbiano valenza pubblica con risvolti nel campo fiscale, assistenziale o delle abitazioni. Tale regolamentazione interessa in modo particolare le coppie omosessuali, come si rinviene nella legislazione tedesca e danese. Il più dei casi , nel senso più ampio, riguarda indistintamente sia le coppie di sesso diverso sia stesso sesso: infatti ricorrono nella legge olandese, belga, catalana e francese. I punti in comune come l’abitazione, sanità, trattamento fiscale, diritti successori, che si pongono per le coppie eterosessuali sussistono anche per quelle omosessuali. In Italia, al contrario, si deficita di una regolamentazione delle convivenze. Vari progetti di legge, sotto egide diverse, si sono alternati nel tempo ma non sono mai approdati in Parlamento. Anche a livello comunale i tentativi di istituire registri o elenchi delle unioni civili, di valore simbolico, sono risultati vani e comunque annullati dal TAR, perché non conforme al principio di non discriminazione in ragione delle “tendenze sessuali” come sancito nel Trattato Istitutivo della Comunità Europea e nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea. Nel diritto di famiglia, il principio indiscriminante dovrebbe interpretarsi nella “pari opportunità” di accesso alla formalizzazione del rapporto di coppia ma purtroppo, al momento, in Europa solo l’Olanda e il Belgio hanno ammesso il matrimonio omosessuale. Se è vero che la nostra Costituzione, nell’art. 29 “riconosce nella famiglia una società naturale eretta,sul matrimonio”, è anche vero che l’art. 2 garantisce protezione ad ogni formazione sociale nella quale si svolge la “personalità umana” . Scaturisce di per sé che ad ogni unione, anche diversa da quella regolamentata dal contratto matrimoniale, che concretizzi un progetto di vita comune, alimentata dall’affetto e dalla solidarietà, va attribuita una valenza sociale/giuridica. L’attribuzione di un valore giuridico delle coppie di fatto, anche omosessuali, sebbene anche registrati nei libri di stato civile creerebbe una situazione ottimale per migliaia di coppie per una condizione socialmente accettata e riconosciuta all’insegna del principio fondamentale di non discriminare. Nel nome dell’ uguaglianza formale e sostanziale tra tutti gli individui è necessario, quanto meno, che....

Dr.ssa Mariagabriella Corbi

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LaPrevidenza.it, 25/11/2010

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