martedì, 13 ottobre 2026

Riflessioni sul pensiero di Sun Tzu, L'arte della Guerra

Etica e filosofia

 

Nell'opera attribuita, nonostante incertezze, a Sun Tzu scritta presumibilmente fra il VI e V a.C., nel periodo iniziale caotico e violento dei Regni combattenti, la lotta quotidiana in seguito alla frammentazione progressiva del Regno della dinastia Zhou spinge allo studio dell'arte della guerra dove il pensiero di Sun Tzu innanzi alle distruzioni e massacri si rivolge allo studio nella ricerca di una possibile vittoria al minimo costo fino al vincere senza combattere nel tentativo di un equilibrio tra opposti, un apparente assurdo secondo il principio accolto anche nella tradizione occidentale dell'atto eroico e violento che avvicina all'immortalità degli Dei.

Nell'opera confluiscono influenze varie derivanti dal periodo contemporaneo delle "Cento scuole di pensiero", dal Confucianesimo per il quale il potere deve essere fondato sui valori etici di virtù e giustizia, a partire dal perfezionamento del proprio sapere fino all'ambito familiare e allo Stato, dove il tacito consenso dei sudditi che è fondamentale si ottiene nel controllo dell'enormità dei desideri e della propria e altrui condotta, in una armonizzazione generale degli uomini con l'ordine sociale e spirituale, al Moismo quale ricerca di una armonia universale in cui la Scuola dei Nomi sottolinea la centralità della logica e delle definizioni, nella precisazione del significato delle locuzioni al fine di delineare il preciso concetto necessario all'esecuzione degli ordini impartiti, fino al Taoismo e alla ricerca interiore.

I principi su cui si fonda la ricerca degli equilibri sono: 

Conosci te stesso e il tuo nemico, se conosci solo una delle parti vi è incertezza nel conflitto, se non conosci perdi; 
Non forzare mai gli eventi ma cogli le occasioni; 
Conquista con l'intelligenza e non con la forza; 
Conoscere, adattarsi, sapere attendere; 
Non dominare l'altro ma se stessi; 
Guidare senza ostentare, in questo vi è la figura del saggio; 

Tutta la guerra si fonda sull'inganno sviando il nemico.  Ricorda che l'acqua modella il terreno su cui scorre, se bloccata trova sempre una strada, così il generale si adatta al nemico, mai rigido sempre flessibile.

Sono cinque le variabili fondamentali che determinano la vittoria:

· Il Tao, quale armonia che lega il popolo al sovrano e all'esercito;

· Il Cielo le condizioni esterne dal clima al terreno;

· La Terra, le condizioni favorevoli sfavorevoli in generale;

· Il Comando, le condizioni morali del generale, la fiducia, il rispetto, la  stima;

· La Disciplina, l'organizzazione , la struttura e la disciplina.

Di queste solo due dipendono dal generale, la Disciplina e il Comando,  pertanto l'arte della guerra è l'arte dell'adattamento.


Dimensione etica e filosofica

Cercare di disinnescare i conflitti, ogni vittoria senza battaglia è superiore allo scontro perché non lascia rancori, riducendo sofferenze e perdite, creando armonia.

Il comandante come un saggio taoista deve possedere cinque virtù: Saggezza, Sincerità, Benevolenza, Coraggio e Disciplina.

Non arroganza, ambizione o sete di potere, bensì qualità interiori che ispirano fiducia e rispetto, un capo spirituale che guida senza dominare, comanda senza costringere, la guerra è occasione per coltivare l'autocontrollo, egli non deve mai farsi dominare dall'ira e dal panico, deve sapere mantenersi lucido con auto distacco, infatti quale filosofo stoico o saggio taoista deve sapere controllare prima se stesso.

La guerra come metafora dell'esistenza, lotta all'interno e all'esterno, chi nella lotta governa se stesso governa gli altri, la vera forza è quella che abbracciando il particolare all'universale trasforma il conflitto in equilibrio, evitando il conflitto sanguinoso che crea risentimento e disarmonia. Non agire con rabbia ma cerca di trasformare le circostanze in alleati, non alimentare i conflitti ma cerca di dissolverli, non cercare il dominio ma l'armonia, nella continuità della lotta la pazienza e la lucidità vede oltre l'immediato, vincere la guerra senza combattere significa fiaccare l'animo del nemico.

La valorizzazione del pensiero di Sun Tzu è particolarmente rilevante per la sua profondità in questo periodo di conflittualità frammentate e mediante terzi, nel confronto indiretto tra USA e Cina per acquisire mercati, risorse naturali e innovazioni tecnologiche, l'agire del gigante cinese avviene secondo i principi di una filosofia millenaria il cui valore si estende dal militare al civile, come dimostrato anche dall'interesse e dagli studi delle maggiori scuole di business sul testo di Sun Tzu.

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Bibliografia

· Sun Tzu, L'arte della guerra, Feltrinelli 2013;

· Scarpi N., Il confucianesimo e i testi, Einaudi 2021;

· Tucci G., Il Taoismo, Luni 2006;

· Jaspers K., Socrate, Buddha, Confucio, Gesù. Le persone decisive,  Campo dei fiori 2013.


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(Sergio Benedetto Sabetta)

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LaPrevidenza.it, 17/01/2026

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