L'etica nell'età della tecnica
Dalla meccanica all'AI
Ci ricorda Kant che è raro esserci uomini con un "carattere", ossia che si impongano un determinato comportamento, scopo della vita è darsi un carattere, ovvero un comportamento che nasca da una riflessione sul proprio temperamento, circostanza che conduce ad una coerenza di vita attraverso delle massime che sono per noi legge.
L'universalità, per Kant, è la capacità di farsi comprendere nel proprio carattere dagli altri, ovvero che capiscano le mie massime, in questo vi sono tre regole : 1) Pensare da sé; 2) Pensarsi nella comunicazione con gli altri come al posto degli altri ; 3) Pensare con gli altri in accordo con sé stesso. ( Autonomia Comunicazione Non in contraddizione ).
La coerenza è un continuo riflettere con sé stessi, quale revisione della propria esistenza, nella necessità di rimuovere gli elementi di infantilismo che ci portiamo costantemente dietro. Come individui e come società dobbiamo avere un carattere, ossia quella fermezza e riflessione sulle proprie virtù e mancanze che permettono di riflettere sulle mancanze e virtù altrui.
Il nostro tempo è ondivago e incapace di autocritica, nel cancellare Dio è rimasto l'Io, vengono quindi a cadere gli universali ovvero le idee forti, in questo viene meno anche la possibilità di un diritto internazionale credibile.
Nel venire meno di una logica gerarchica lineare subentra un ragionamento a latere, fuzzy ossia sfumato, basato in buona parte su connessioni rapide ed instabili, sempre integrate ( A. Arton, La nuova intelligenza, Piemme 2026), questa è la conseguenza di una connessione informatica totale e della conseguente rapidità di cambiamento.
L' AI lavora per modelli linguistici probabilistici ( stocastici) , ma la verità non lo è, quindi al crescere della complessità aumenta il rischio dell'errore. Il tasso di allucinazioni va dal 3,1% di GPT 5.4, che alimenta Chat GPT, al 25% ( Società di ricerca Vectara), in questo alcuni ricercatori pensano che il margine di errore non sarà mai eliminabile, proprio per il metodo probabilistico ( stocastico), infatti i modelli linguistici non sono oracoli bensì "pappagalli stocastici" ( Emily Bender linguista computazionale ).
I Chatbait tendono a fare richieste accattivanti per proseguire la conversazione ( tendenza dei modelli linguistici), al riguardo Open AI è più insistente rispetto a Claude e Gemini, questo a seguito della probabile introduzione della pubblicità in futuro e quindi dell' utilità di profilare il cliente attraverso la conversazione ( capitalismo della sorveglianza).
La complessità tecnologica viene quindi a ridurre l'ambito della democrazia in quanto necessita una competenza crescente in una società sempre più complessa, ne consegue che l'etica dell'intenzione su cui è fondato il diritto occidentale risulta insufficiente nell'età della tecnica dove prevale l'etica della responsabilità per le conseguenze delle tue azioni ( Max Weber).
Attraverso il digitale, ossia il modello, si rischia di perdere l'analogico, ossia il materiale e quindi la realtà, l'astrazione necessita ma il modello se non comprende tutto l'analogico diventa parziale e comporta errori.
Il digitale ha il vantaggio di potere modificare e adattare il modello, si tende perciò a sganciarlo dall'analogico per velocizzarlo con il pericolo di sostituire la realtà, offuscando la vista del reale. L'AI quale digitale può quindi condurre ad un errore digitale sull'analogico, oltretutto il digitale agisce su altri digitali con un moltiplicarsi dell'errore iniziale, tuttavia il digitale poggia sulla falsa fisicità del digitale ( sovranità del digitale).
Nasce il problema del mercato che non può svolgere la funzione del controllo dell'analogico, ossia della materialità sociale che spetta solo alla politica. Vi è la transizione dell'homo sapiens all'homo mechanicus con la fine della distinzione fra uomo e macchina, quindi viene a delinearsi la fine della stessa comunicazione umana.
Si rischia pertanto attualmente una involuzione staccata dalla storia, senza un proprio essere, dove si attribuisce una volontà del tutto artificiale, in questo scenario si rischia una guerra automatica gestita da robot, nella lotta per restare umani. L'attuale sviluppo dell'AI può risolversi in una nuova torre di Babele, un atto di superbia dove l'uomo ponendosi al posto di Dio elimina la D restando con l'Io, dove ad una espansione compulsiva potrebbe seguire una implosione o un annichilimento progressivo.
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Bibliografia
A. Guerra, Introduzione a Kant, Laterza 2010;
R. Marra, L'eredità di Max Weber. Cultura, diritto e realtà, Il Mulino 2022.
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Profilo autore
(Sergio Benedetto Sabetta)
LaPrevidenza.it, 23/05/2026