Ministero dell’Interno
UFFICIO DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL GOVERNO PER LE PERSONE SCOMPARSE
Roma, 5 agosto 2010
AI SIG.RI PREFETTI DELLA REPUBBLICA
LORO SEDI
AI SIG.RI COMMISSARI DEL GOVERNO
PER LE PROVINCE DI
TRENTO E BOLZANO
AL SIG. PRESIDENTE DELLA REGIONE
AUTONOMA VALLE D’AOSTA
SERVIZI DI PREFETTURA
AOSTA
Oggetto: Linee guida per favorire la ricerca di persone scomparse.
Nell’ambito delle iniziative avviate da questo Commissariato Straordinario del Governo per favorire l’azione coordinata degli interventi di competenza dei soggetti interessati al fenomeno delle persone scomparse, sono state messe a punto alcune linee guida finalizzate alla pianificazione delle attività di ricerca.
Il documento è stato condiviso nell’ambito delle attività svolte dal tavolo tecnico interforze, costituito presso lo scrivente.
L’obiettivo è quello di contribuire alla predisposizione, da parte di codesti Uffici, di un’apposita pianificazione territoriale volta ad individuare specifiche procedure di intervento, attivabili qualora le circostanze della scomparsa, opportunamente valutate caso per caso in sede locale, comportino la necessità di effettuare immediate battute di ricerca.
Tali procedure mirano ad assicurare l’applicazione omogenea dei criteri da utilizzare per l’avvio delle ricerche, da effettuarsi nell’immediatezza della denuncia; ciò in sintonia con quanto evidenziato, anche recentemente, dal Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, con circolare del 10 marzo u.s., concernente
l’attivazione del Sistema Informativo Ricerca Scomparsi (RI.SC.), operativo dal 1° aprile scorso.
In relazione a quanto precede, si evidenziano qui di seguito, in forma sintetica, gli aspetti salienti da prendere in considerazione per la stesura del documento di pianificazione.
1) INDIVIDUAZIONE DELLO SCENARIO PROVINCIALE Le caratteristiche ambientali del territorio provinciale, unitamente alla valutazione delle singole casistiche – motivazioni della scomparsa, come pure le interrelazioni e la frequenza nel tempo delle diverse tipologie, sono determinanti per l’elaborazione di una pianificazione di ricerca.
2) INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI COINVOLTI La preventiva individuazione delle risorse umane da coinvolgere, soprattutto nella fase immediatamente successiva alla denuncia di scomparsa, si rivela fondamentale per la puntuale attivazione dei meccanismi operativi.
3) PIANIFICAZIONE DELLE DIVERSE FASI OPERATIVE L’uniformità a livello provinciale dell’assetto organizzativo e la definizione dei diversi ruoli risultano essenziali per assicurare la corretta gestione delle attività di ricerca.
Si sottolinea, in particolare, la necessità che gli operatori delle Forze di Polizia, così come ribadito nella surrichiamata circolare del 10 marzo scorso, acquisiscano la denuncia di scomparsa immediatamente, inserendo nel sistema d’indagine i dati salienti in essa contenuti, al fine di consentire il successivo completamento della scheda “persone scomparse”, prevista dal sistema RI.SC..
L’attivazione del piano e dell’unità di ricerca consentirà di gestire l’intervento in maniera mirata a seconda, cioè, delle diverse tipologie di scomparsa e delle caratteristiche del soggetto da ricercare.
La preventiva individuazione, inoltre, di specifiche risorse umane e strumentali (associazioni di volontariato, sistema di Protezione Civile, Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico e Unità Cinofile), sarà indispensabile nei casi di battute di ricerca da effettuarsi in territori impervi o non agevolmente raggiungibili.
La sinergica attività delle componenti coinvolte nelle ricerche sarà poi verificata, di volta in volta, in occasione degli incontri di valutazione da tenersi alla conclusione delle attività di ricerca anche per la determinazione di eventuali, ulteriori interventi.
4) RAPPORTI CON I FAMILIARI E CON I MASS MEDIA Il supporto da fornire ai familiari degli scomparsi, oltre che rispondere all’esigenza di vicinanza delle Istituzioni in un settore così delicato, è funzionale, altresì, alla migliore riuscita delle attività di ricerca e di indagine, essendo direttamente correlato alla quantità di informazioni che possono essere acquisite, per le valutazioni e le iniziative del caso.
Per quanto riguarda, invece, le relazioni con i mass media, occorre stabilire una precisa strategia di comunicazione anche allo scopo di evitare dannose interferenze con le attività di ricerca e di indagine. Sullo specifico si fa, comunque, rinvio alle indicazioni fornite nelle allegate linee guida.
Nell’auspicare che l’attività di pianificazione possa contribuire alla realizzazione di un sistema nazionale uniforme in materia di ricerca delle persone scomparse, così come evidenziato nella quarta Relazione Semestrale, si rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti, grati per eventuali proposte e suggerimenti che dovessero emergere a seguito degli approfondimenti della tematica in sede locale.
Nel ringraziare per la consueta attenzione, si resta in attesa di ricevere copia del documento di pianificazione appena lo stesso sarà redatto.
IL COMMISSARIO STRAORDINARIO
(Penta)