IMU: Imposta Municipale Unica



Il Consiglio dei Ministri ha varato il quarto decreto attuativo della riforma del federalismo fiscale, stabilendo la tassazione univoca sugli affitti al fine di far emergere i numerosi contratti in nero che affliggono il settore sfuggendo al controllo del fisco, proprio per agevolare l’emersione l’esecutivo sta vagliando dei sistemi e agevolazioni da porre in essere.


A decorrere da gennaio 2011, entrerà in vigore la cedolare secca sugli affitti. L'aliquota si aggirerebbe tra il 20 e il 25% e «riguarda gli affitti normali, non quelli agevolati» a detta del ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoni. I tecnici del Tesoro studiano le previsioni del gettito nelle casse erariali al fine di decidere se sarà del 20 o del 25 per cento. Essa sostituirà l'Irpef sugli affitti, il registro e il bollo. Benché facoltativa potrà essere adottata anche per quei contratti di locazione che non necessitano di registrazione. Le sanzioni per chi non dichiara le abitazioni in affitto saranno inasprite.


Invece per gli affitti "liberi", cioè al prezzo di mercato, oltre al 20% della cedolare per i prossimi tre anni si continuerà a versare il 2% per le registrazioni dei contratti di affitto (anche se a carico del proprietario è solo la metà dell'imposta, il resto può essere chiesto all'inquilino).


Nel 2014 si aggiungerà l'imposta municipale che riguarderà tutti gli immobili, ad eccezione della prima casa, e la loro transazione sia come vendita, donazione o eredità. L’attività fiscale immobiliare dei comuni, valutata circa 15 miliardi, darà vita al «Fondo sperimentale di riequilibrio» che dopo un quinquennio diverrà «Fondo perequativo» previsto dal federalismo fiscale. Lo Stato è compartecipe nell’operazione nel recupero dei tributi e la relativa percentuale sarà stabilità successivamente con decreto del Tesoro.


In definitiva, saranno demandate ai Comuni: l'imposta di registro e di bollo, quella ipotecaria e catastale, l'Irpef in relazione ai redditi fondiari (escluso il reddito agrario), l'imposta di registro e di bollo sui contratti di locazione degli immobili, i tributi speciali catastali, tasse ipotecarie, e la cedolare secca sugli affitti.


(Mariagabriella CORBI)

Dottoressa in Scienze dell'educazione - Consulente dell'educazione familiare - Mediatrice Familiare