Evasione e frode fiscale



Per evasione fiscale s’intendono tutti quei metodi volti a ridurre o eliminare il prelievo fiscale mediante infrazione e/o elusione di specifiche norme fiscali. Di solito si concretizza maggiormente mediante operazioni di vendita effettuate senza rilascio di fattura o di ricevuta o scontrino fiscale (denominate transazioni "in nero"), con relativa omissione di dichiarazione fiscale e relativo versamento d'imposta. Oltre l'evasione troviamo altri sistemi quale la frode fiscale. Essa si attua con sofisticati meccanismi che generano una regolarità apparente, dove si nasconde l'evasione, ostacolando con diversi cavilli l'opera di accertamento dell'amministrazione finanziaria. Uno dei sistemi attuati nella frode fiscale è l’annovero nella contabilità di fatture di acquisto fittizie e/o false per limitare l'imponibile fiscale. L'evasione fiscale è un reato punito con sanzioni pecuniarie e superando un certo limite di imponibile diviene penale. La frode fiscale è di gran lunga più grave della semplice evasione ed è sanzionata penalmente per il suo livello di estrema pericolosità tale da poter sovvertire ed inficiare l'efficienza dell'attività di accertamento tributario.

Lanciata la sfida alle frodi: è stato creato l'ufficio Centrale Antifrode, nell’ambito della Direzione Accertamento, e uffici dislocati in nove direzioni regionali.

Proprio per coadiuvare la delicata attività della lotta all’evasione sono stati istituiti dei corsi di formazione per il personale dei Comuni.

Tali corsi hanno lo scopo di sintonizzare la collaborazione tra Agenzia delle Entrate ed i vari Comuni. Come comunicato dal segretario generale dell'Anci, Angelo Rughetti, ”sono circa 600 gli operatori di 14 regioni istruiti nell'arco di tre mesi–, dar vita a un gruppo di esperti che elabori le linee guida per l'attuazione dell'accordo antievasione, ottimizzare l’uso dei sistemi informatici per ottenere una standardizzazione delle procedure utilizzate.”

Tramite Siatel (portale informatico) l'Agenzia mette a disposizione dei Comuni le relative informazioni delle dichiarazione dei redditi, registrazioni di atti, ristrutturazioni edilizie e utenze. Dall'incrocio di questi dati con quelli in loro possesso e alla conoscenza del territorio, i Comuni possono individuare situazioni fiscalmente anomale, accertare e spedire telematicamente ulteriori ragguagli all'ufficio delle Entrate predisposto all'accertamento.

La lente del Fisco sarà sensibilizzata da:

- Beni e servizi di lusso finiranno per far emergere i contribuenti con capacità di spesa più elevata rispetto a quanto dichiarato;

- compensazioni di crediti: verranno moltiplicati  e perfezionati i mezzi messi in campo per stroncare le compensazioni inesistenti;

. le grandi imprese saranno “tutorate” per scongiurare eventuali i rischi legati ai singoli settori.

 

Mariagabriella CORBI

Dottoressa in Scienze dell'educazione - Consulente dell'educazione familiare - Mediatrice Familiare