MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 4 febbraio 2010



Criteri e modalità per la ripartizione delle disponibilità del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili. (10A05184)

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la convenzione sui diritti delle persone con disabilita’ del 13 dicembre 2006, che favorisce l’esercizio del diritto al lavoro dei disabili, promuovendo l’adozione di misure ed incentivi rispondenti alle esigenze individuali ed eterogenee delle persone disabili, anche sui luoghi di lavoro; Visto il Regolamento CE n. 800/2008 della Commissione che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il Mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria); Visto l’art. 13 della legge 12 marzo 1999, n. 68, cosi’ come sostituito dall’art. 1, comma 37, lettera c) della legge 24 dicembre 2007, n. 247, con il quale viene istituito presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili – di seguito denominato Fondo – ed in particolare:

il comma 1 che prevede che le regioni e le province autonome possono concedere un contributo all’assunzione, a valere sulle risorse del Fondo e nei limiti delle disponibilità del Fondo stesso, per ogni lavoratore disabile assunto a tempo indeterminato, attraverso le convenzioni di cui all’art. 11 della medesima legge n. 68/99. Il contributo è concesso non superando le misure percentuali individuate nel medesimo comma alle lettere a) e b) e sulla base della riduzione della capacita’ lavorativa o delle minorazioni ascritte ed individuate dal medesimo comma lettere a) e b). II contributo può’ essere concesso dalle regioni e province autonome, ai sensi della lettera d) del medesimo comma 1 per il rimborso forfettario parziale delle spese necessarie alla trasformazione del posto di lavoro per renderlo adeguato alle possibilità operative dei disabili con riduzione della capacita’ lavorativa superiore al 50 per cento, o per l’apprestamento di tecnologie di telelavoro, ovvero per la rimozione delle barriere architettoniche che limitano in qualsiasi modo l’integrazione lavorativa del disabile;

il comma 2 che prevede l'ammissibilità al contributo unicamente delle assunzioni a tempo indeterminato, realizzate nell’anno antecedente all’emanazione del provvedimento di riparto;

il comma 3 che estende gli incentivi di cui al comma 1 anche ai datori di lavoro privati, che pur non essendo soggetti agli obblighi della presente legge, hanno proceduto all’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disabili con le modalità di cui al comma 2;

il comma 5 che demanda ad un decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata, la definizione dei criteri e delle modalità per la ripartizione delle disponibilità del Fondo;

il comma 8 che attribuisce alle regioni e province autonome la disciplina, nel rispetto delle disposizioni introdotte con il decreto di cui al comma 5, dei procedimenti per la concessione dei contributi a valere sul Fondo; Visto l’art. 12-bis della legge 12 marzo 1999, n. 68, che prevede la stipula tra gli uffici competenti, i datori di lavoro privati tenuti all’obbligo di assunzione di cui all’art. 3 comma 1, lettera a) della citata legge 68/99 (soggetti conferenti) ed i soggetti di cui al comma 4 del medesimo art. 12-bis (soggetti destinatari), di apposite convenzioni, con le modalità dii cui al comma 2, finalizzate all’assunzione di soggetti disabili che presentino particolari caratteristiche difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario, a fronte del conferimento di commesse di lavoro e contestuale assunzione del soggetto disabile da parte del soggetto conferente; Visto, in particolare il comma 5, lettera b), dell’art. 12-bis della citata legge n. 68/1999, che prevede la possibilità per il datore di lavoro committente, che allo scadere della convenzione assume il lavoratore disabile dedotto in convenzione, con contratto a tempo indeterminato, di accedere al Fondo con diritto di prelazione nell’assegnazione delle risorse; Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 ed in particolare l’art. 11, comma 1, il quale prevede che la trasparenza è intesa inaccessibilità delle informazioni e dei dati inerenti l’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell'attività dagli organi competenti; Considerate le priorità nella comunicazione della commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al comitato delle Regioni su «La situazione dei disabili nell’Unione europea: il piano di azione europeo 2008-2009» (COM-2007 – 738 def.); Considerato che le disposizioni in esame hanno inteso incentivare prioritariamente, mediante contributo di natura economica diversificato a seconda della tipologia di disabilita’, le assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate nell’anno antecedente all’emanazione del provvedimento annuale di riparto; Ritenuto per quanto sopra di definire i criteri e le modalità per la ripartizione delle risorse del Fondo, cosi’ come previsto dal comma 5 dell’art. 13 della legge n. 68/1999; Ritenuto, ai fini della concessione del contributo da parte delle regioni e province autonome, di adottare la definizione di costo salariale introdotta al punto 15) dell’art. 2 del Regolamento CE n.

800/2008; Ritenuto, altresì, di dover individuare le disposizioni a cui le regioni e le province autonome devono attenersi nel disciplinare i procedimenti relativi alla concessione dei contributi per le assunzioni dei disabili; Sentita la Conferenza Unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che ha espresso parere favorevole nella seduta del 26 novembre 2009;

Decreta:

Art. 1 - Finalità

1. Nel rispetto delle disposizioni del Regolamento CE n. 800/2008 della commissione, il presente decreto definisce i criteri e le modalità per la ripartizione fra le regioni e le province autonome delle disponibilità del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, di seguito denominato «Fondo», istituito dall’art. 13, comma 4, della legge 12 marzo 1999, n. 68, cosi’ come modificato dall’art. 1, comma 37, lettera c) della legge 24 dicembre 2007, n. 247.

Art. 2 - Criteri e modalità di ripartizione delle risorse

1. Al riparto del Fondo è effettuato entro il 30 aprile di ciascun anno dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, proporzionalmente alle richieste di contributo presentate dai datori di lavoro privati che hanno effettuato assunzioni a tempo indeterminato ai sensi dell’art. 12-bis, comma 5, lettera b) e dell’art. 13, comma 1, lettera a), b) della legge n. 68/1999, nell’anno antecedente al provvedimento di riparto, e quelle relative agli interventi di cui alla lettera d) del citato art.13.

2. Le regioni e le province autonome, per ciascuna richiesta di contributo di cui agli articoli 12-bis, comma 5, lettera b) e 13, comma 1, lettera a), b) della citata legge n. 68/1999 ritenuta ammissibile in quanto conforme alle disposizioni dei citati articoli, assegnano un punteggio calcolato moltiplicando il costo salariale annuo sostenuto dal datore di lavoro per il lavoratore disabile assunto per:

punti 0,60 per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate ai sensi dell’art. 12-bis, comma 5, lettera b);

punti 0.60 per le assunzioni effettuate a tempo indeterminato, ai sensi dell’art. 13, comma 1 lettera a), tramite le convenzioni di cui all’art. 11 della legge n. 68/1999;

punti 0,25 per le assunzioni effettuate a tempo indeterminato, ai sensi dell’art. 13, comma 1 lettera b), tramite le convenzioni di cui all’art. 11 della legge n. 68/1999;

punti 0,60 per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori con handicap intellettivo e psichico indipendentemente dalle percentuali di invalidità effettuate ai sensi degli articoli 12-bis, comma 5, lettera b) e 13 tramite le convenzioni di cui all’art. 11 della legge n. 68/1999.

3. Le regioni e le province autonome, per ciascuna richiesta di contributo, ritenuta ammissibile in quanto conforme alle disposizioni del presente decreto, relativa agli interventi di cui all’art. 13 lettera d) connessi al lavoratore disabile assunto a tempo indeterminato ai sensi dell’art. 12-bis, comma 5, lettera b) e ai sensi dell’art. 13 della legge n. 68/1999, o connessi al lavoratore con riduzione della capacita’ lavorativa superiore al 50 per cento, assegnano un punteggio come di seguito indicato:

punti 5.000 per interventi non superiori a 10.000 euro; punti 10.000 per interventi superiori a 10.000 euro.

4. Le regioni e le province autonome comunicano entro il 28 febbraio di ogni anno, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali il punteggio assegnato per ciascuna richiesta ritenuta ammissibile, indicando alt resi’ nella comunicazione: ragione sociale; partita IVA o codice fiscale del datore di lavoro privato; codice fiscale del disabile assunto; percentuale di riduzione della capacita’ lavorativa del disabile assunto o minorazione ascritta alle categorie di cui alla tabella del decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915 e successive modificazioni; presenza di handicap intellettivo e psichico, indipendentemente dalla percentuale di invalidità; data di assunzione; tipologia di convenzione; ammontare del costo salariale annuo del disabile assunto.

5. La somma dei punteggi comunicati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali è rapportata alle risorse del Fondo stanziate annualmente; il valore economico di ciascun punto cosi’ determinato, moltiplicato per il punteggio complessivo comunicato da ciascuna regione e provincia autonoma, determina l’importo finanziario spettante a ciascuna regione e provincia autonoma.

6. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sulla base degli importi calcolati come indicato al precedente comma 5, determina l’importo complessivo delle risorse finanziarie del Fondo da trasferire annualmente con il provvedimento di riparto ad ogni singola regione e provincia autonoma.

7. II riparto del Fondo da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, limitatamente alle richieste di contributo relative alle assunzioni effettuate nell’anno 2008 a valere sull’esercizio finanziario 2009 e quelle relative alle assunzioni effettuate nell’anno 2009 a valere sull’esercizio finanziario 2010, è effettuato entro il 30 giugno 2010, sulla base dei criteri e delle modalità contenute nei commi precedenti. A tal fine, le regioni e province autonome, per ciascun anno di riferimento, provvedono a trasmettere entro il 30 aprile 2010 al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, le comunicazioni previste ai precedenti commi 2 e 3.

8. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nell’ambito di quanto previsto dall’art. 13, comma 10, della citata legge n. 68/1999, procede anche ad una verifica degli effetti delle disposizioni del presente decreto con particolare riferimento agli incentivi previsti dall’art. 13 lettera d).

Art. 3 - Concessione dei contributi

1. A valere sulle risorse del Fondo, ripartite secondo le modalità individuate all’art. 2 e trasferite alle regioni e province autonome, possono essere concessi contributi:

a) con diritto di prelazione, per le assunzioni a tempo indeterminato di cui all’art. 12-bis, comma 5, lettera b), della legge n. 68/1999;

b) nella misura e in base all'entità della riduzione della capacita’ lavorativa indicate all’art. 13, comma 1, lettera a) e b) della legge n. 68/1999, per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tramite le convenzioni di cui all’art. 11 della legge n. 68/1999;

c) per le finalità di cui all’art. 13, comma 1, lettera d) della medesima legge n. 68/1999.

Art. 4 - Procedimento per la concessione dei contributi

1. Le regioni e le province autonome disciplinano, nel rispetto delle disposizioni introdotte dal presente decreto, il procedimento per la concessione dei contributi di cui all’art. 13 della legge n. 68/1999 provvedendo ad assicurare la massima diffusione, con i mezzi ritenuti più’ adeguati, delle informazioni relative alle modalità di accesso agli incentivi alle assunzioni finanziate con le risorse del Fondo.

2. Il contributo può’ essere concesso per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate, ai sensi dell’art. 11 della citata legge n. 68/1999, nell’anno solare antecedente al provvedimento annuale di riparto delle risorse del Fondo.

3. Le regioni e le province autonome nell’assegnazione delle risorse soddisfano, con diritto di prelazione, le richieste di contributo relative alle assunzioni effettuate ai sensi dell’art.

12-bis, comma 5, lettera b) della legge n. 68/1999. Successivamente provvedono a soddisfare le richieste di contributo relative alle assunzioni effettuate ai sensi dell’art. 13, commi 1 e 3 e quelle relative agli interventi di cui all’art. 13, comma 1, lettera a), b) e d) della citata legge n. 68/1999, nella misura e con le percentuali di invalidità ivi indicate.

4. I contributi concessi per le assunzioni effettuate ai sensi dell’art. 12-bis e 13, lettere a) e b) possono essere cumulati con quelli concessi per gli interventi di cui all’art. 13, comma 1, lettera d), della legge n. 68/1999, nel rispetto della disciplina prevista dal Regolamento Comunitario CE n. 800/2008 e Regolamento Comunitario CE n. 1125/2009.

5. Gli eventuali contributi di cui all’art. 13, comma 1, lett. d), possono essere concessi per il rimborso forfettario parziale delle spese necessarie alla trasformazione del posto di lavoro per renderlo adeguato alle possibilità operative dei disabili con riduzione della capacita’ lavorativa superiore al 50 per cento, o per l’apprestamento di tecnologie di telelavoro, ovvero per la rimozione delle barriere architettoniche che limitano in qualsiasi modo l’integrazione lavorativa del disabile.

Art. 5 - Requisiti e modalità di erogazione dei contributi

1. Le regioni e le province autonome determinano l'entità del contributo concesso per ciascuna richiesta di cui agli articoli 12-bis e 13 della legge n. 68/1999 e lo erogano nell’ambito di tre annualità, assicurando la corrispondenza del contributo erogato al costo salariale realmente sostenuto dai datore di lavoro che ha effettuato l’assunzione e, relativamente agli incentivi di cui alla lettera d) del citato art. 13, assicurando la corrispondenza del contributo erogato al costo degli interventi attuati dal datore di lavoro.

2. L’erogazione di ciascuna annualità del contributo è subordinata alla verifica da parte dei Servizi competenti della permanenza del rapporto di lavoro instaurato con il soggetto disabile.

3. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro per cause non

imputabili al lavoratore disabile, il contributo dovrà essere ridotto in proporzione alla durata del rapporto lavoro cosi’ come in caso di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

Art. 6 - Monitoraggio. Relazione annuale

1. Le regioni e le province autonome trasmettono, entro il 31 ottobre di ogni anno, ai sensi del comma 9 dell’art. 13 della legge n. 68/1999 ed ai fini degli adempimenti previsti dalla normativa comunitaria, una relazione al Ministero del lavoro e delle politiche sociali che provvederà al successivo inoltro all’Unione europea.

2. La relazione deve contenere l’indicazione dei seguenti dati: codice fiscale del lavoratore assunto, sesso, cittadinanza, titolo di studio, percentuale di riduzione della capacita’ lavorativa o minorazione ascritta alle categorie di cui alla tabella del decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915 e successive modificazioni, ovvero presenza di handicap intellettivo e psichico, indipendentemente dalla percentuale di invalidità, data di assunzione, categoria professionale, data di eventuale cessazione del rapporto di lavoro, tipologia di contratto di lavoro, codice fiscale o partita IVA del datore di lavoro privato, ragione sociale, settore economico di attività, dimensione aziendale, tipologia di convenzione ove stipulata, tipologia di contributo concesso, misura percentuale del costo salariale annuo del disabile assunto. Nella relazione di cui al presente articolo, le regioni e le province autonome fanno riferimento, altresì, circa il contributo trasferito ma non erogato al datore di lavoro per le cause citate al comma 3 del precedente art. 5, e circa le economie realizzate per la mancata attuazione degli interventi di cui all’art. 13, comma 1, lettera d).

3. Agli adempimenti di cui al presente decreto si applica quanto previsto dall’art. 11, comma 1, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150, il quale prevede che la trasparenza costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’art. 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione.

Art. 7 - modalità di versamento delle somme ripartite

1. Le risorse finanziarie sono trasferite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali direttamente alle regioni e province autonome per le finalità di cui all’art. 13 della legge n. 68/1999, con obbligo di contabilità separata.



Il presente decreto sarà trasmesso ai competenti organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 4 febbraio 2010

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Sacconi - Il Ministro dell’economia e delle finanze Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 24 marzo 2010



Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 3, foglio n. 351