Welfare, approvato il Ddl che
recepisce il Protocollo del 23 luglio
Via libera all’intesa
Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato, senza
alcun voto contrario, il disegno di legge che recepisce il protocollo
sul welfare, firmato il 23 luglio scorso da governo e parti sociali e
approvato nel referendum indetto da Cgil, Cisl, Uil da oltre l'81%
dei lavoratori.
Il ddl verrà presentato alla Camera e sarà
un collegato alla finanziaria. Il Governo chiede la sua approvazione
entro il 31 dicembre.Il Ddl è stato approvato con alcune
precisazioni (d’intesa con le parti sociali) rispetto al
protocollo.
Recepisce, inoltre, gli accordi stipulati per
agricoltura, edilizia, editoria.
Tre le precisazioni apportate
al testo dell'accordo:
Per i contratti a termine, dopo i primi 36 mesi, è previsto un solo rinnovo, da stipulare davanti ad un esponente sindacale delle sigle più rappresentative.
Rimane confermata la spesa di 2,5 miliardi per i lavori usuranti, che consentirà ai lavoratori impegnati in attività usuranti di andare in pensione con 57 anni di età e 35 di contributi. Ma non ci sarà più il tetto numerico di 5mila unità l’anno.
Viene espressamente prevista la «cassa integrazione ambientale», ovvero si estende l'utilizzo degli ammortizzatori sociali anche ai lavoratori delle aziende che sospendono l’attività per interventi di prevenzione, protezione e risanamento ambientale.
Precisazioni avvenute "d'intesa con le parti sociali",
come ha sottolineato il Ministro del Lavoro, Cesare Damiano, durante
la conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il governo, ha annunciato
Damiano, riconvocherà le parti sociali già nelle
prossime settimane per definire i criteri applicativi di alcuni
interventi.
Ottenuto il via libera al pacchetto sul welfare
dal Cdm, il prossimo "obiettivo" del ministro del Lavoro e
del premier Romano Prodi è "definire i criteri
applicativi" delle misure previste dal pacchetto e che si arrivi
al varo definitivo del ddl da parte del Parlamento entro il 31
dicembre prossimo. Sottolineano la volontà di evitare
"spacchettamenti" delle misure.
Il
pacchetto sul welfare approvato oggi porta "vantaggi senza
scambi". Ha affermato il ministro Damiano, sottolineando
come questo sia stato capito da lavoratori e pensionati, l'81%
dei quali "approva l'operato del sindacato e del protocollo e
approva i contenuti per cui- dice- ci siamo battuti".
"Mi
aspetto che dopo lo straordinario risultato del referendum ci sia
rispetto per questa decisione democratica". Cosi' il ministro
del Lavoro, Cesare Damiano, sulla possibilità che il
Parlamento modifichi il testo del ddl.
"Suggerirei-
aggiunge Damiano- di non chiedere troppi cambiamenti alle Camere: si
tira da una parte e dall'altra e si perde la rotta". La parola
d'ordine del ministro è invece "mantenere la rotta"
per non sprecare la "grande occasione" di migliorare le
condizioni sociali del paese offerta dal ddl. Una rotta da seguire
con fermezza e decisione, per pervenire, passo dopo passo, alla meta
della legislatura: rinnovare le tutele sociali, ampliandone e
rafforzandone qualità e quantità.