REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE DEI CONTI

Sezione Prima Giurisdizionale Centrale, composta dai Magistrati:

DOTT. CLAUDIO DE ROSE                           PRESIDENTE

DOTT.  FRANCESCO PEZZELLA                    CONSIGLIERE

DOTT.NICOLA MASTROPASQUA                   CONSIGLIERE

DOTT.SSA MARIA TERESA ARGANELLI          CONSIGLIERE 

DOTT.DAVIDE MORGANTE                          CONSIGLIERE REL.

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

(371/2004/A)

nel giudizio d'appello in materia pensionistica di guerra, iscritto al n. 18172 del Registro di Segreteria, proposto da G.V. avverso la sentenza n. 526/02 in data 15 novembre 2001-16 maggio 2002 del Giudice Unico per le pensioni in seno alla Sezione Giurisdizionale Regionale per le Marche e nei confronti del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

         Visti l'atto d'appello, la comparsa di risposta, nonché gli altri atti e documenti della causa;

         Uditi, alla pubblica udienza del 28 maggio 2004, il Consigliere relatore dott. D.M., l'Avv. A.F. per la parte appellante, nonché la dott.ssa A.M.A. per l'appellata Amministrazione dell'Economia e delle Finanze.

         Ritenuto in

FATTO

         Con sentenza n. 526/2002 il Giudice Unico in seno alla Sezione Giurisdizionale Regionale per le Marche ha respinto il ricorso proposto dall'ex militare e partigiano combattente G.V. avverso la determinazione direttoriale n. 2827398 in data 12 aprile 1984 negatoria di trattamento pensionistico di guerra per non dipendenza da causa di servizio di guerra delle dedotte infermità gastroduodenale e pleurica.

         Avverso l'indicata sentenza ha interposto appello l'interessato, rappresentato e difeso dall'Avv. A.F. il quale ne ha dedotto l'illegittimità ed erroneità per violazione di legge in quanto non ha tenuto conto di atti notori e testimonianze rese nelle forme di legge e consentite allorquando le certificazioni ed i documenti ufficiali siano andati distrutti e chiedendo, pertanto, l'attribuzione del pertinente trattamento pensionistico, con corresponsione sugli arretrati della rivalutazione monetaria congiuntamente agli interessi compensativi.

         A seguito dell'appello l'Amministrazione si è costituita in giudizio con memoria depositata in data 29 aprile 2004, chiedendo che il gravame venga dichiarato inammissibile in quanto introduce questioni meramente di fatto.

         Alla pubblica udienza del 28 maggio 2004 l'Avv. A.F. per la parte appellante e la dott.ssa Anna Maria Alimandi per l'appellata Amministrazione hanno sviluppato e confermato le considerazioni e la richiesta conclusionali svolte nei rispettivi atti scritti.

         Considerato in

DIRITTO

Osservano i Giudicanti che le censure mosse dalla difesa appellante alla sentenza impugnata attengono alla valutazione di prove che, involgendo un sindacato discrezionale, concreta apprezzamento “di fatto” ex se  non illogico o palesemente perplesso o contraddittorio, come tale sottratto alla cognizione del Giudice di appello in materia pensionistica, anche alla stregua del prevalente orientamento giurisprudenziale sancito dalle Sezioni Riunite della Corte dei conti, in sede risolutiva di apposita questione di massima, con la sentenza n. 10/2000/Q.M.

         Peraltro, l'assunto vizio di legittimità si appalesa strumentalmente volto ad ottenere una pronuncia di questi Giudici su questioni “dipendenza di infermità da causa di servizio di guerra e classifica delle stesse”, del pari definite “di fatto” ed escluse in materia pensionistica dalla particolare impugnazione proposta.

         Ne segue che l'appello medesimo anche sotto tale ultimo profilo, va dichiarato inammissibile.

         Nulla per le spese.

P.Q.M.

         La Corte dei conti - Sezione Prima Giurisdizionale Centrale- definitivamente pronunciando, dichiara inammissibile l'appello in epigrafe e conferma la sentenza impugnata.

         Nulla per le spese.

         Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio del 28 maggio 2004.

L'ESTENSORE                                                                   IL PRESIDENTE

f.to Davide Morgante                                                   f.to Claudio De Rose

         Depositata in Segreteria il 02/11/2004

IL DIRIGENTE LA SEGRETERIA

f.to Maria Fioramonti

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