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ALLA
DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE
AI DIRETTORI REGIONALI
AI DIRETTORI DELLE SEDI
AGLI AVVOCATI COORDINATORI REGIONALI
AGLI AVVOCATI COORDINATORI PERIFERICI
LORO SEDI
L’Adunanza Plenaria delle sezioni giurisdizionali del Consiglio di Stato, a
seguito di ordinanza di rimessione della sesta sezione dello stesso Consiglio
di Stato n. 877/2006, si è pronunciata con la sentenza n. 13 del 15 settembre
2006 in ordine al preteso diritto, azionato da ex dipendenti dell’Agenzia per
la promozione dello sviluppo del mezzogiorno (Agensud), inquadrati nei ruoli
del personale di vari Ministeri, nei confronti dell’I.N.P.S. e dell’I.N.P.D.A.P.,
relativo alla restituzione di una quota dei contributi corrisposti e non
utili a pensione, in applicazione dell’art. 14 bis, comma 4, del d.lgs.
3 aprile 1993, n. 96 (come modificato dal d.l. 8 febbraio 1995, n. 32,
convertito dalla l. 7 aprile 1995, n. 104).
Le fattispecie in ordine alle quali si è pronunciata l’Adunanza Plenaria sono
tutte relative a personale non rientrante tra quello previsto dal comma 4 del
citato art. 14 bis, poiché nessuno dei ricorrenti è cessato dal servizio
dopo la data del 13 ottobre 1993 e prima della data del 9 febbraio 1995 (o al
massimo del 15 marzo 1995).
Con la pronuncia in oggetto l’Adunanza Plenaria, rigettando le domande
azionate dai ricorrenti lavoratori, ha –tra l’altro- testualmente riaffermato
che “…(omissis)…Non sussiste, pertanto, un principio generale
dell’ordinamento previdenziale per cui il versamento dei contributi si
porrebbe in nesso sinallagmatico rispetto alle prestazioni pensionistiche,
con preclusione del versamento di contributi eccedenti a quelli rilevanti per
le medesime prestazioni.…(omissis)…”
E’ evidente che la pronuncia è di notevole importanza atteso che i giudizi
instaurati dagli ex dipendenti dell’Agensud –di numero non esiguo- hanno
coinvolto anche l’I.N.P.S., quale ente previdenziale destinatario della
contribuzione in precedenza corrisposta dalla stessa soppressa Agensud.
Il testo integrale della sentenza è reperibile sul sito internet giustizia-amministrativa.it.
L’AVVOCATO COORDINATORE GENERALE
(Antonio Todaro)
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