lunedì, 30 novembre 2020

Risarcimento del danno - Perdita o compromissione della sessualità – Danno esistenziale - Configurabilità

Cass. Civ., sez. III, 2 febbraio 2007, n. 2311 - Avv. Tiziana Cantarella

 

In tema di risarcimento del danno esistenziale la perdita o la compromissione anche soltanto psichica della sessualità (come avviene nei casi di stupro o di pedofilia) costituisce di per sé un danno esistenziale, la cui rilevanza deve essere autonomamente apprezzata e valutata equitativamente in termini non patrimoniali e con una congrua stima dell’equivalente economico del debito di valore.



La S.C. torna ad occuparsi della definizione di danno esistenziale, criticando la Corte d’Appello che non aveva risarcito autonomamente tale voce di danno ritenendola inclusa nel quantum previsto per il danno biologico.
In particolare, la Corte afferma l’impossibilità per il danno biologico, anche nella sua complessità e globalità, di assorbire tutte le eventuali lesioni ai diritti umani inviolabili.
Il caso concreto, oggetto della sentenza in epigrafe, si riferisce al diritto alla sessualità (già riconosciuto come diritto inviolabile della persona, Corte Cost. n. 561/1987) il quale viene distinto nelle sue due componenti: l’una puramente legata al danno alla salute del soggetto leso per la conseguita impotentia coeundi; l’altra afferente alla perdita o alla compressione – anche soltanto psichica – della sessualità del danneggiato. Mentre il primo profilo costituirebbe il danno biologico, il secondo costituirebbe di per sé danno esistenziale.


(Avv. Tiziana Cantarella)
Invia per email

LaPrevidenza.it, 27/04/2007

OLGA DE ANGELIS
mini sito

Via Forcella, 58, 89028, Seminara (RC)

Telefono:

3662170871

Professione:

Consulente del Lavoro

VALTER MARCHETTI
mini sito

Viale Matteotti 89, 18100, Imperia (IM)

Telefono:

3498844331

Cellulare:

3498844331

Professione:

Avvocato

Aree di attività:

Penale e Civile. Responsabilità medico-sanitaria. Infortunistica stradale, navale, ferroviaria ed aerea. Res...