venerdì, 03 dicembre 2021

Militari vittime a causa di uranio impoverito: il Ministero della Difesa non risponde

Corte di Cassazione, Sezione Quarta penale, sentenza n. 17693/2008

 

Con ordinanza, in data 26.09.2005, il GIP presso il tribunale di Cagliari ha disposto l'archiviazione del procedimento iscritto nei confronti di ignoti per il reato di cui all'art. 589 c.p. , a seguito di opposizione alla relativa richiesta del P.M. depositata dalle parti offese V. C. e S. P.
La vicenda riguarda la morte del militare italiano V. S. che aveva prestato servizio in Bosnia da addebitarsi, secondo le denunce presentate dai suoi stretti parenti, alla contaminazione da uranio impoverito durante la sua permanenza in quel luogo.
Le indagini svolte dal P.M. , e sollecitate dal GIP, sono state finalizzate, anche a mezzo di consulenze tecniche, alla verifica: a) della effettiva esposizione del V. alla contaminazione da uranio impoverito; b) e, in caso affermativo, della esistenza del nesso causale tra il decesso del militare e la suddetta esposizione.
All'esito di tali attività investigative, il GIP ha concluso, quanto alla verifica del punto a), «Alla luce di tali risultanze non è, dunque, possibile affermare, se non in via meramente congetturale, l'avvenuta partecipazione del militare a missioni che abbiano comportato l'effettiva esposizione a radiazioni da uranio impoverito. D'altro canto i vertici dell'amministrazione militare, unica istituzione in grado di fornire maggiori dettagli sul punto, hanno....

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LaPrevidenza.it, 30/04/2011

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