marted, 22 settembre 2020

Il militare che si ferisce durante un salvataggio effettuato in libera uscita è Vittima del Dovere

Tribunale di Genova, sentenza 15 febbraio 2011 n. 90 - Avv. Andrea Bava

 

Importante presa di posizione del Tribunale di Genova su una tematica di rilevantissimo impatto sociale, legata alla nuova e per certi versi rivoluzionaria normativa in tema di Vittima del Dovere. Va premesso che la legge 266/05 all’art. 1 commi 562 e ss. ha inteso avviare un processo di equiparazione integrale delle Vittime del Dovere alle Vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, delineando una serie di fattispecie nel contesto delle quali l’evento lesivo potrà comportare il riconoscimento dei benefici. In particolare il comma 563  individua alcune attività che il legislatore ha ritenuto pericolose per definizione, tanto che, per comportare l'insorgenza del diritto, e' sufficiente che il fatto lesivo si sia verificato per effetto diretto di eventi verificatisi in occasione di una di esse.

La norma in esame recita:

563. Per vittime del dovere devono intendersi i soggetti di cui all'articolo 3 della legge 13 agosto 1980, n. 466, e, in genere, gli altri dipendenti pubblici deceduti o che abbiano subìto un'invalidità permanente in attività di servizio o nell'espletamento delle funzioni di istituto per effetto diretto di lesioni riportate in conseguenza di eventi verificatisi:
a) contrasto della criminalità;
b) servizi di ordine pubblico;
c) vigilanza infrastrutture civili e militari;
d) operazioni di soccorso;
e) attività di tutela della pubblica incolumità;
f)  a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionale, non aventi necessariamente caratteri di ostilità;

Interessante notare che la legge espressamente chiarisce che tali lesioni possono essere state riportate non solo in attività di servizio (ossia, nel momento in cui i pubblici dipendenti siano stati comandati di intervenire) ma anche "nell'espletamento delle funzioni di istituto": questa precisazione ha la concreta funzione di coprire, in particolare per i casi “a) contrasto dalla criminalità”, “d) operazioni di soccorso”, ed “e) tutela della pubblica incolumità”,
anche gli episodi di morti o lesioni occasionate da interventi eseguiti  fuori servizio, da parte di coloro (come i militari, le forze dell'ordine, ma anche i medici) tenuti in queste situazioni a intervenire sempre e comunque anche "in borghese" in caso di calamità, pericoli, o fatti delittuosi...

Avv. Andrea Bava

Documento integrale

Allegato: sentenza 90-2011 tribunale Genova - Avv. Bava.pdf
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LaPrevidenza.it, 13/03/2011

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