lunedž, 27 gennaio 2020

Diritto degli Enti di ricerca - La contrattazione integrativa degli enti pubblici di ricerca del 2011 secondo il rapporto di monitoraggio Aran

Avvocato Maurizio Danza

 

Sono stati resi noti dall’ARAN i risultati relativi alla attività di monitoraggio della contrattazione integrativa nelle pubbliche amministrazioni,evidenziati nel rapporto redatto ai sensi dell’art. 46, comma 4, d.lgs. n. 165/2001 . Tale rapporto è il primo disposto, dopo la radicale riforma del sistema delle relazioni sindacali entrata in vigore dopo il d.lgs.n.150/2009 ed anche uno dei primi, che fissa l’attenzione sulle materie oggetto dei singoli contratti, valutate in diretta relazione con quanto indicato nella legge e nei contratti nazionali. Peculiare la circostanza,evidenziata nel rapporto di una contrattazione quasi del tutto orientata su contenuti strettamente economici e , principalmente, sulla ripartizione dei fondi per le risorse decentrate e sui criteri di incentivazione economica del personale. Riguardo a quest’ultimo tema, oggetto di particolare attenzione nell’ambito del d.lgs. n. 150/2009, non sono stati registrati molti casi di definizione dei sistemi di incentivazione economica, in termini innovativi e di maggiore coerenza con il nuovo quadro legale, prevalendo piuttosto una contrattazione minimale di “mantenimento”, tesa semplicemente alla ridefinizione annuale delle risorse, nell’ambito dei tetti di spesa previsti dal D.L. n. 78/2010. La contrattazione a carattere normativo, salvo pochi casi, rappresenta dunque piuttosto un’eccezione. Nei pochi casi rilevati, il rapporto evidenzia inoltre, una tendenziale invasione di ambiti oggi sottratti alla contrattazione, a seguito della ridefinizione del perimetro di quest’ultima disposta dal d. lgs. n. 150/2009. Con particolare riferimento poi, ai risultati relativi al comparto degli enti pubblici di ricerca, il monitoraggio dell’ARAN si è basato su 25 enti di ricerca di varie dimensioni, in relazione al quale risultano pervenuti contratti da cinque enti, tutti di rilievo, sia per dimensioni, che per competenze istituzionali. I contratti integrativi pervenuti sono 14, tutti annuali” economici” e relativi ad accordi stipulati negli anni 2010 e 2011. In questo comparto, appare particolarmente evidente il fenomeno delle amministrazioni che hanno inviato due o più contratti nel corso dell’anno.

Quanto alle materie,secondo il rapporto l’attenzione delle parti negoziali è risultata concentrata su otto istituti. Tra questi, la disciplina relativa ai criteri di incentivazione del personale è presente nella metà dei contratti inviati all’ARAN; i criteri di ripartizione del fondo, risultano invece trattati in quattro contratti su 14. Per queste materie, si conferma la tendenza generale rilevata un po’ per tutti i comparti, di una contrattazione concentrata essenzialmente su riparto fondi e incentivazione del personale, conseguenza, del resto, della presenza esclusiva di contratti annuali-economici. E’ solo invece residuale la negoziazione delle parti su altre materie: in due casi, i criteri per i passaggi fra livelli per ricercatori e tecnologi, in un caso, materie quali i criteri del disagio, l’articolazione delle tipologie dell’orario di lavoro, ...

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LaPrevidenza.it, 27/06/2013