domenica, 09 agosto 2020

Non esiste il diritto costituzionalmente garantito ad una buona pensione

Corte dei conti, sezione I^ giurisd. di appello, Sentenza 22.1.2008 n. 46

 


Non esiste il diritto costituzionalmente garantito ad una "buona pensione"



(Giovanni Dami)



Con l'entrata in vigore della legge 537/1993, per i dipendenti dello stato, �venivano previste decurtazioni dell'assegno pensionistico�in percentuale agli anni mancanti al
raggiungimento dei 35 anni di servizio. Gli effetti della legge, a fare data del 1.1.1994 comprendevano pure coloro che avevano dato le dimissioni dal servizio dopo il 15.10.1993.



E' il caso della pensionata dell'IPOST che si � rivolta al giudice della Corte dei Conti in quanto "penalizzata" per aver dato le dimissioni dal servizio a fare data dal
16.12.1993. Dimissioni accettate dall'IPOST in data 20 ottobre 1993 che, a detta della ricorrente le hanno precluso qualsivoglia possibilit� di riammissione in servizio o revoca delle
dimissioni gi� presentate. Questo a causa di una presunta inerzia nell'accettazione delle dimissioni.



Con motivazioni dettagliate e prive da vizi interpretativi il collegio giudicante della prima sezione di appello respinge le tesi della ricorrente accogliendo l'appello avanzato
dall'IPOST aggiungendo che non esiste un diritto costituzionalmente garantito all'ottenimento di una buona pensione.



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LaPrevidenza.it, 24/02/2008

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