martedì, 28 giugno 2022

La pensione di invalidità concessa ante l'entrata in vigore della legge 222/84 non viene trasformata in pensione di vecchiaia se non al raggiungimento dell'anzianità contributiva minima prevista

Cassazione civile  sez. VI,  12 dicembre 2011, n. 26573

 

C.A. si rivolse al giudice del lavoro di Patti per ottenere, a far data dal raggiungimento del requisito di età, la trasformazione della pensione di invalidità - in godimento in base al R.D.L. 14 aprile 1939, n. 636 (e quindi antecedente alla L. 12 giugno 1984, n. 222) - in pensione di vecchiaia, ai sensi della citata L. n. 222, art. 1, comma 10.

Accolta la domanda e proposto appello dall'INPS, la Corte di appello di Messina, instauratosi il contraddittorio con l'appellata, con sentenza del 6.07.10 confermava la prima pronunzia, ritenendo sussistente il diritto al mutamento della pensione di invalidità in pensione di vecchiaia, in presenza dei prescritti requisiti anagrafici e contributivi, non esistendo nell'ordinamento previdenziale un principio ostativo in tal senso. Applicando la L. L. n. 222, art. 1, comma 10, considerava pertanto corretto il riconoscimento di un importo della pensione di vecchiaia non inferiore a quello della pensione di invalidità in godimento.

Proponeva ricorso l'INPS, deducendo: 1.- violazione del R.D.L. n. 636 del 1939, art. 10, e della L. n. 222 del 1984, art. 1, commi 6 e 10, rilevando che la disciplina della pensione di invalidità non consente l'accredito di contributi figurativi per il periodo di fruizione di tale pensione e che a tale conclusione non può pervenirsi in virtù di interpretazione estensiva o analogica della disciplina dell'assegno ordinario di invalidità di cui alla L. n. 222, art. 1; 2.- violazione della L. n. 222, art. 1, comma 10, del D.L. 12 settembre 1983, n. 463, art. 8, in quanto, per l'inapplicabilità in via analogica dell'art. 1, comma 10 (per il quale l'importo della pensione rimane invariato solo nel caso di trasformazione dell'assegno ordinario di invalidità in pensione di vecchiaia), in mancanza di espressa previsione legislativa non può riconoscersi che il diritto ad ottenere la trasformazione in pensione di vecchiaia implichi anche il diritto a conservare l'eventuale trattamento economico più favorevole della pensione di invalidità concessa ex R.D.L. n. 636 del 1939. Non svolgeva attività difensiva l'intimata....

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LaPrevidenza.it, 18/05/2012

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