gioved, 22 aprile 2021

Dipendenti pubblici: la controversia in materia di computo della base pensionistica su elementi stipendiali è di specifica competenza della Corte dei conti

Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 20 giugno 2012,  n. 10131

 

Con ricorso del 4 agosto 2005 al giudice del lavoro A. D., segretario generale del Comune di Venezia dall'11 gennaio 1977 all'11 gennaio 1996, aveva chiesto di riconoscere nei confronti di detto Comune e dell'INPDAP, convenuti in giudizio, la completa pensionabilità in quota A) degli importi percepiti nel corso del rapporto di lavoro per il controllo e la vigilanza sul servizio ispettivo della casa da gioco, costituiti dalla compartecipazione agli introiti lordi della stessa e trasformati dal 1996 nell'elemento distinto della retribuzione, fisso e continuativo, erogato per tredici mensilità, con importo mensile calcolato sulla media dei proventi lordi dei 12 mesi dal primo dicembre 1995 al 30 novembre 1996(EDR). I convenuti avevano eccepito il difetto di giurisdizione del G.O. a favore della Corte dei Conti, e, nel merito, la prescrizione de diritto e dell'obbligo di corresponsione dei contributi previdenziali per il periodo successivo al 1996, mentre per quello precedente il difetto dei requisiti della fissità, continuità e corrispettività dei compensi.
Il giudice di primo grado, respinta l'eccezione di difetto di giurisdizione sulle domande involgenti gli obblighi del Comune di assoggettare a contribuzione le compartecipazioni agli introiti lordi della casa da gioco per il periodo antecedente al primo gennaio 1996 e di effettuare i versamenti INPDAP a fini pensionistici e previdenziali, ha condannato INPDAP a ricalcolare il trattamento pensionistico e l'indennità di fine rapporto, computando in quota A la compartecipazione agli introiti lordi del Casinò da novembre 1995, essendo prescritta la pretesa per il periodo precedente.
Con sentenza del 12 marzo 2009 la Corte di appello di Venezia ha accolto l'appello dell'INPDAP e del Comune di Venezia ed ha affermato la giurisdizione della Corte dei Conti a norma degli artt. 13 e 62 T.U. 1214 del 1934 perchè le controversie di dipendenti pubblici per la riliquidazione del trattamento pensionistico includendovi determinati trattamenti retributivi non hanno alcun riflesso sul rapporto di lavoro, avendo ad oggetto esclusivo la determinazione della pensione, ai cui fini le domande sulla disciplina del rapporto di lavoro sono strumentali nella parte relativa al trattamento di quiescenza. Al riguardo ha peraltro specificato che la domanda diretta al ricalcolo del T.F.R. aveva effetti sulla giurisdizione poichè il D. era stato dipendente pubblico fino a data anteriore alla privatizzazione del rapporto e comunque il trattamento di fine servizio era regolato non dall'art. 2120 c.c. applicato dal giudice di primo grado, bensì dalla L. n. 152 del 1968, che disciplina il premio di servizio, applicabile fin dal primo gennaio 1977, non essendo stata attuata la disciplina del T.F.R. prevista dalla L. n. 335 del 1995, art. 2, comma 7.
Ricorre alle Sezioni Unite D.A. cui resistono il Comune di Venezia e l'INPDAP. Il ricorrente ha depositato memoria...

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LaPrevidenza.it, 07/08/2012

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