martedì, 28 giugno 2022

Risarcimento del danno verso privati: amministrazione comunale non risponde per colpa del dipendente

Consiglio Stato  sez. IV, sentenza 2 marzo 2011 n. 1335

 

a Società Tecno Design Engineering Srl con riferimento ad una richiesta di concessione edilizia per ampliamento di un fabbricato artigianale inoltrata in data 18/3/1992 al Comune di Fino Mornasco , assumendo essere avvenuto con colpevole ritardo il rilascio del titolo edilizio, proponeva innanzi al TAR per la Lombardia , ai sensi degli artt.34 e 35 del dlgs n.80del 1998 ricorso giurisdizionale per ottenere il risarcimento del danno ingiusto cagionato dall’Amministrazione comunale.
Secondo la ricorrente a causa dell’illegittimo, arbitrario comportamento tenuto dall’Amministrazione, a mezzo di un suo funzionario, in relazione al procedimento di definizione e liquidazione del contributo concessorio , la costruzione dell’immobile sarebbe avvenuta con notevole ritardo. Di qui la domanda di risarcimento danni avanzata al giudice amministrativo consistente nei maggiori costi sostenuti per la costruzione dell’immobile, nella perdita delle agevolazioni fiscali e nelle spese legali sostenute dalla stessa Tecno Design in altri due giudizi pure in precedenza instaurati presso il Tar per la Lombardia relativamente alla questione della esatta liquidazione degli oneri di urbanizzazione afferenti la predetta concessione edilizia.
L’adito Tar con sentenza n.3877 del 19 ottobre 2005 accoglieva il proposto ricorso , condannando il Comune di Fino Mornasco al risarcimento dei danni da liquidarsi a seguito di apposita, ulteriore istruttoria.
Insorge l’appellante sostenendo la erroneità della sentenza di cui chiede l’annullamento.
A sostegno del proposto gravame il Comune eccepisce in via preliminare il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo oltreché la prescrizione del diritto azionato e contesta nel merito la fondatezza della pretesa fatta valere, per insussistenza del fatto illecito lamentato, per carenza dell’elemento soggettivo in capo alla pubblica amministrazione e per avvenuta interruzione del rapporto organico col dipendente comunale che avrebbe tenuto sulla vicenda un comportamento doloso.
Si è costituita in giudizio la Tecno Design che ha contestato la fondatezza dell’appello ed ha chiesto, in via incidentale , in parziale riforma della sentenza n.3877/2005, la condanna dell’Amministrazione comunale al rimborso in suo favore dell’ulteriore somma di euro 24.001,00, quale importo corrisposto dall’appellata ad uno studio legale per l’assistenza prestata nei precedenti giudizi cui sopra si accennava pure instaurati nei confronti del suindicato Ente locale....

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LaPrevidenza.it, 23/09/2011

MARIO MEUCCI
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