martedž, 25 giugno 2019

Riforma Gelmini e pubblico impiego

Avvocato Luigi D'Angelo

 

Tempi duri per i pubblici dipendenti inclini a dispiegare le proprie energie in favore dello studio, dell’accrescimento culturale e della ricerca ovvero valori fondamentali tutelati anche dall’art. 9 Cost. E per i quali la Repubblica, nell’ottica del legislatore costituzionale, ne “promuove lo sviluppo” .
In particolare, l’art. 19, L. n. 240/2010 (Norme in materia di organizzazione delle universita’, di personale accademico e reclutamento, nonche’ delega al Governo per incentivare la qualita’ e l’efficienza del sistema universitario) restringe le possibilità di accesso dei pubblici dipendenti ai corsi di dottorato di ricerca agendo in due direzioni e non senza qualche dubbio di costituzionalità.
In primo luogo viene espressamente condizionata l’accoglibilità della domanda del dipendente che intenda partecipare al corso di dottorato di ricerca alle “esigenze dell’amministrazione”, laddove ante riforma il congedo straordinario, retribuito e non, per la frequenza dei corsi in parola spettava di diritto e, dunque, senza discrezionali valutazioni del datore di lavoro pubblico.
In secondo luogo, si preclude ancor più incisivamente la partecipazione ai corsi di dottorato – per il tramite del divieto di fruire di congedo retribuito e non retribuito -  ai dipendenti che “abbiano gia’ conseguito il titolo di dottore di  ricerca” ed ai “i pubblici dipendenti che siano stati iscritti a corsi di dottorato per almeno un anno accademico, beneficiando di detto congedo”.
Limitazione assente nel previgente quadro normativo anche in ragione della previsione legale “sanzionatoria” - non modificata dalla novella – secondo la quale “Qualora, dopo il  conseguimento del dottorato  di  ricerca,   il   rapporto   di   lavoro   con l’amministrazione   pubblica   cessi   per volonta’   del dipendente  nei  due  anni   successivi,   e’   dovuta   la ripetizione degli importi corrisposti ai sensi del  secondo periodo” (ovvero gli emolumenti stipendiali erogati in costanza del congedo straordinario retribuito)....

Avvocato Luigi D'Angelo

Documento integrale

Invia per email

LaPrevidenza.it, 12/02/2011