venerdì, 24 gennaio 2020

Prestiti ai pensionati: la circolare Inps su chiarimenti e modalità operative

Inps, Circolare 31.5.2007 n. 91

 

L'articolo 13-bis, comma 1, lett. a), della legge 14 maggio 2005, n.80 (allegato 1)
ha aggiunto tre nuovi comma all'articolo 1 del D.P.R. 5 gennaio 1950, n.180, con i
quali ha dettato una disciplina intesa a consentire ai pensionati la stipula di
contratti di prestito estinguibili con cessione fino ad un quinto della pensione.

In particolare, il comma 2-bis del predetto articolo 1 ha stabilito che i pensionati
pubblici e privati possono contrarre con banche e intermediari finanziari di cui
all'art. 106 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n.385, prestiti da estinguersi
con cessione di quote della pensione fino al quinto della stessa, valutato al netto
delle ritenute fiscali e per periodi non superiori a dieci anni.
Il successivo comma 2-ter ha disposto che possono essere cedute le pensioni o le
indennità che tengono luogo di pensione corrisposte dallo Stato o dai singoli enti,
gli assegni equivalenti a carico di speciali casse di previdenza, le pensioni e gli
assegni di invalidità e vecchiaia corrisposti dall'Istituto Nazionale di previdenza
sociale, gli assegni vitalizi e i capitali a carico di istituti e fondi in dipendenza del
rapporto di lavoro.
Il comma 2-quater ha previsto che i prestiti devono avere la garanzia
dell'assicurazione sulla vita che ne assicuri il recupero del residuo credito in caso di
decesso del mutuatario.
Il secondo comma dell'articolo 13-bis ha, in ultimo, demandato ad un decreto del
Ministero dell'Economia e delle Finanze il compito di dettare le disposizioni per
l'attuazione della normativa sui prestiti in parola.
L'articolo 1, comma 346, lettera a), della Legge 23 dicembre 2005, n.266 (allegato
2), ha aggiunto il comma 3 all'articolo 1 del D.P.R. n.180 del 1950 con cui è stato
stabilito che le cessioni aventi ad oggetto le pensioni erogate dalle amministrazioni
pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n.165 (tra cui l'Inps), in deroga alle disposizioni generali in materia di cessione del
credito, non hanno effetto dal momento della loro notifica nei confronti dei debitori
ceduti ma secondo modalità che si è riservato al decreto definire. E stata, inoltre
sancita la salvaguardia del trattamento minimo.
Sulla Gazzetta Ufficiale n.32 dell' 8 febbraio 2007 è stato, da ultimo, pubblicato il
decreto ministeriale 27 dicembre 2006, n.313 (allegato 3) con il quale il Ministero
dell'Economia e delle Finanze, sentite le organizzazioni di categoria degli operatori
professionali interessati ha dettato, come prescritto dal secondo comma dell'articolo
13-bis, le disposizioni attuative della norma in esame.
Con i messaggi n.9086 del 6 aprile 2007 e n.10537 del 26 aprile 2007 sono state
date alle Sedi le prime indicazioni per la gestione dei contratti di prestito notificati
prima dell'entrata in vigore del predetto decreto n.313 del 2006 (23 febbraio
2007).
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LaPrevidenza.it, 17/06/2007