martedž, 10 dicembre 2019

Partecipazione del pubblico al processo decisionale in materia ambientale e diritto di intentare un ricorso contro le decisioni di autorizzazione di progetti che possono avere un notevole impatto sull’ambiente

Cgce, 15.10.2009, C-263/08

 

 «Direttiva 85/337/CEE – Partecipazione del pubblico al processo decisionale in materia ambientale – Diritto di intentare un ricorso contro le decisioni di autorizzazione di progetti che possono avere un notevole impatto sull’ambiente»

La Stockholms kommun ha stipulato un contratto con un’impresa di produzione di energia elettrica avente ad oggetto la costruzione di un tunnel lungo circa un chilometro, tra le zone di Hjorthagen e Fisksjöäng, situate nella parte settentrionale di Djurgården, al fine di interrarvi cavi elettrici destinati a sostituire linee aeree ad alta tensione.

La realizzazione di tale progetto richiedeva, da un lato, che fosse garantito il drenaggio delle acque freatiche che s’infiltrano nel tunnel destinato ad accogliere i cavi elettrici nonché nel tunnel di accesso a quest’ultimo e, dall’altro, la realizzazione, in alcuni fondi della zona considerata, di infrastrutture destinate al drenaggio delle acque e alla loro infiltrazione nel suolo o nella roccia per compensare un eventuale abbassamento del livello delle acque freatiche.

Con decisione 27 maggio 2004, il länsstyrelsen i Stockholms län (prefettura della provincia di Stoccolma), in esito ad un esame a norma del capo 6 del codice dell’ambiente, è giunto alla conclusione, in base alla valutazione dell’impatto ambientale operata per il progetto, che l’operazione di cui trattasi poteva avere un notevole impatto sull’ambiente, in particolare per quanto riguarda le acque freatiche.

Con decisione 13 dicembre 2006 il miljödomstolen vid Stockholms tingsrätt (sezione competente in materia di ambiente del Tribunale locale di Stoccolma), ha concesso alla Stockholms kommun, in forza del capo 11 del codice dell’ambiente, l’autorizzazione per realizzare i lavori di cui trattasi.

Il Miljöskyddsförening ha impugnato tale decisione dinanzi al Miljööverdomstolen du Svea hovrätt (giudice d’appello in materia ambientale della Corte d’appello dello Svealand), tale appello è stato però dichiarato irricevibile in quanto il Miljöskyddsförening non possedeva il requisito del numero minimo di duemila aderenti, imposto dall’art. 13 del capo 16 del codice dell’ambiente, per poter impugnare le sentenze e le decisioni previste dallo stesso codice.

Documento integrale

Invia per email

LaPrevidenza.it, 28/12/2009