martedì, 27 ottobre 2020

Legittimo il licenziamento del dipendente il quale, assente per malattia solgeva attività lavorativa di cameriere presso altro datore di lavoro

Cassazione, sez. lavoro, Sentenza 8 ottobre 2012, n. 17094

 

Con sentenza depositata il 18.3.2008, la Corte di Appello di L'Aquila rigettava il gravame proposto da P.E. avverso la sentenza del Tribunale di Teramo che, in accoglimento della domanda di accertamento proposta dalla xxx Legno s.p.a., aveva dichiarato la legittimità del licenziamento irrogato all'appellante dalla predetta società datrice di lavoro. La giusta causa si riferiva allo svolgimento dell'attività di cameriere presso una pizzeria in giornate nelle quali il P. era rimasto assente dal lavoro per un episodio di lombosciatalgia acuta da sforzo.

Osservava la Corte territoriale che costituivano dati pacifici in giudizio lo svolgimento della suddetta occupazione per numerosi giorni nel periodo di assenza dal posto di lavoro per inabilità temporanea assoluta e lo spostamento, effettuato a bordo di una motocicletta lungo un percorso impegnativo di circa venti chilometri, che il P. doveva compiere per il raggiungimento della pizzeria. Tali circostanze, unitamente alle modalità della prestazione lavorativa dì cameriere, richiedente un impegno fisico presumibilmente non inferiore a quello tipico delle mansioni di addetto all'imballaggio svolte alle dipendenze della soc. xxx Legno, erano incompatibili, alla stregua del notorio, con la dedotta lombosciatalgia, con la conseguenza che o la suddetta patologia non era realmente esistente o, se lo era, il lavoratore avrebbe dovuto astenersi da qualsiasi comportamento che potesse pregiudicare le sue prospettive di guarigione; in entrambi i casi era ravvisabile un comportamento colpevolmente inadempiente, di gravità tale da inficiare radicalmente il rapporto fiduciario. A tale conclusione era possibile pervenire senza dare ingresso all'istanza istruttoria del P., volta all'ammissione di una c.t.u. medico-legale.

Per la cassazione di tale sentenza P.E. propone ricorso, affidato a cinque motivi.

Resiste con controricorso la società xxx Legno.

Entrambe le parti hanno depositato memorie ex art. 378 c.p.c..

Successivamente si è costituito il Fallimento della xxx Legno s.p.a., in persona del curatore, autorizzato a resistere in giudizio con decreto emesso dal giudice delegato il 3 luglio 2012.


Documento integrale

Invia per email

LaPrevidenza.it, 29/11/2012

DAVIDE BOZZOLI
mini sito

Via Larga Castello N. 4 , 40061, Minerbio (BO)

Telefono:

0513511350

Cellulare:

3470530120

Professione:

Avvocato

Aree di attività:

diritto civile

GIOVANNA LONGHI
mini sito

Via San Felice N. 6, 40124, Bologna (BO)

Telefono:

051220171

Professione:

Avvocato

Aree di attività:

Diritto del lavoro, diritto previdenziale, diritto civile