martedì, 25 febbraio 2020

Lavoro pubblico: intema di rinuncia all'incarico di insegnamento

Tar, Sezione III quater, Sentenza 12 novembre 2007, n. 11124

 

Con ricorso notificato il 23 febbraio 1998 e depositato il 10 marzo successivo Maria B. ha impugnato il silenzio dell'Amministrazione in ordine alla sua istanza diffida a stipulare il contratto a tempo indeterminato come insegnante di scuola elementare, a seguito del superamento del concorso magistrale indetto con d.m. 20 ottobre 1994.


Premesso di essere stata invitata presso il Provveditorato agli studi di Roma per il giorno 15 settembre 1997 per la stipula del contratto, e di avere in quella sede rinunciato con atto scritto al contratto stesso, ma di avere il giorno successivo inoltrato revoca della rinuncia alla stessa amministrazione, la ricorrente deduce i seguenti profili di illegittimità del comportamento dell'Amministrazione scolastica:


1) violazione delle norme e dei principi sulla formazione del rapporto di pubblico impiego, sul carattere negoziale e sull'essenziale funzione dell'incontro effettivo delle volontà : non sono stati forniti alla ricorrente, prima della stipula, gli elementi costitutivi del rapporto;


2) violazione del d.lgs. n. 29/1993, del d.l. 16 aprile 1994, n. 297 e del d.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 e degli artt. 14 c.c.n.l. 3 marzo 1995 e 18 c.c.n.l. 4 agosto 1995, dell'art. 97 Cost.; eccesso di potere per sviamento, contraddittorietà e carenza di motivazione: il giorno della convocazione non è stato sottoposto alla ricorrente il contratto da stipulare; non è ammissibile una rinuncia preventiva; non risulta una presa d'atto della rinuncia intervenuta prima della revoca;


3) violazione del diritto soggettivo alla stipula del contratto: esso doveva prevalere su un evidente errore, prontamente corretto;


4) errata qualificazione della dichiarazione di rinuncia: la rinuncia o la decadenza hanno come necessario presupposto l'atto di nomina, che qui non vi è stato;


5) difetto di motivazione: l'Amministrazione non ha motivato le ragioni in base alle quali non ha accolto l'istanza della ricorrente....
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LaPrevidenza.it, 12/12/2007