domenica, 25 ottobre 2020

La trascrizione notarile effettuata in ritardo ma senza negligenza non determina responsabilità del professionista

Cassazione civile, sezione III, sentenza 18.4.2011 n. 8865

 

Con la prima doglianza, deducendo il vizio di violazione di legge (art. 1176 e 2236 c.c.) nonchè il vizio di erronea e contraddittoria motivazione, i ricorrenti hanno censurato la sentenza impugnata per avere i giudici di seconde cure trascurato che l'assunto del notaio - di aver richiesto ai coniugi M. le certificazioni anagrafiche contestualmente alla stipula della compravendita - non aveva trovato alcun riscontro probatorio. Inoltre, sarebbe sfuggito alla Corte di merito - così continuano i ricorrenti - che le collaboratrici de notaio avevano riferito di aver sollecitato la consegna dei certificati nel mese di giugno, senza specificare se all'inizio o alla fine del mese, e che le figlie del M. avevano riferito che i certificati furono consegnati non appena richiesti.

La censura è inammissibile. In primo luogo, deve rilevarsi l'inammissibilità del profilo, attinente al vizio motivazionale, alla luce dell'orientamento di questa Corte secondo cui "in caso di proposizione di motivi di ricorso per cassazione formalmente unici, ma in effetti articolati in profili autonomi e differenziati di violazioni di legge diverse, sostanziandosi tale prospettazione nella proposizione cumulativa di più motivi, affinchè non risulti elusa la "ratio" dell'art. 366-bis cod. proc. civ., deve ritenersi che tali motivi cumulativi debbano concludersi con la formulazione di tanti quesìti per quanti sono i profili fra loro autonomi e differenziati in realtà avanzati, con la conseguenza che, ove il quesito o i quesiti formulati rispecchino solo parzialmente le censure proposte, devono qualificarsi come ammissibili solo quelle che abbiano trovato idoneo riscontro nel quesito o nei quesiti prospettati, dovendo la decisione della Corte di cassazione essere limitata all'oggetto del quesito o dei quesiti idoneamente formulati, rispetto ai quali il motivo costituisce l'illustrazione. (S.U. 5624/09, Cass. 5471/08).

Quanto al profilo, afferente alla pretesa violazione di legge, l'inammissibilità discende dal rilievo che la Corte di merito, in esito agli accertamenti di fatto svolti, ha ritenuto conclusivamente che al notaio non era stato mai dato l'incarico di procurarsi la certificazione necessaria per procedere alla trascrizione, tant'è che tali certificati furono richiesti dalla stessa D.R. e dalle sue collaboratrici più volte, all'atto della stipula ed in seguito. Sulla base della valutazione di tali risultanze istruttorie, la Corte ha quindi escluso che l'operato del notaio sia stato in alcun modo negligente ed ha concluso che il ritardo della trascrizione andava addebitato conseguentemente ai coniugi M..

Ciò posto, mette conto di evidenziare che i ricorrenti invocano in questa sede la riconsiderazione dell'accertamento di fatto compiuto dai giudici di seconde cure attraverso la rivalutazione delle deposizioni testimoniali raccolte. Ma a riguardo vale di pena di sottolineare che l'apprezzamento dei fatti attiene al libero convincimento del giudice di merito e che deve ritenersi preclusa ogni possibilità per la Corte di cassazione di procedere ad un nuovo giudizio di merito attraverso un'autonoma rivalutazione degli stessi....

Documento integrale

Invia per email

LaPrevidenza.it, 16/08/2011

VINCENZO MENNEA
mini sito

Via Pier Delle Vigne N. 7, 76121, Barletta (BA)

Telefono:

0883349269

Cellulare:

3289677187

Professione:

Avvocato

Aree di attività:

Diritto Civile - Diritto Penale - Lo Studio fornisce assistenza e consulenza in materia di gestione dello st...

GIANNANTONIO BARBIERI
mini sito

Via De' Griffoni 15, 40123, Bologna (BO)

Telefono:

051220914

Professione:

Avvocato

Aree di attività:

Diritto sanitario, Responsabilità medica e sanitaria. Diritto previdenziale