martedž, 27 ottobre 2020

L'assenza di incarichi semidirettivi non osta alla nomina di Presidente di corte di appello

Tar Lazio Roma, Sentenza 22.6.2010 n. 19874

 

L’Assemblea Plenaria del Consiglio Superiore della Magistratura, nella seduta del 17 aprile 2008, ha deliberato di nominare Presidente della Corte di Appello di Perugia, a sua domanda, il dott. Antonio B., magistrato di VII valutazione di professionalità, già magistrato di cassazione dichiarato idoneo ad essere ulteriormente valutato ai fini della nomina alle funzioni direttive superiori, già Presidente della Sezione Lavoro della Corte di Appello di Napoli. Il dott. Giuseppe S., destinatario di una proposta di minoranza, ha proposto il presente ricorso, articolato nei seguenti motivi: Violazione ed erronea interpretazione di legge; eccesso di potere; difetto di motivazione; illogicità manifesta. Il provvedimento impugnato non fornirebbe alcuna reale valida motivazione della preferenza accordata al controinteressato rispetto al ricorrente e, anche quando afferma di effettuare una valutazione comparativa tra i due candidati, si limiterebbe ad elencare le attività di organizzazione ed i meriti attribuiti al dott. B. senza mai paragonarli effettivamente a quelli del ricorrente. Violazione e falsa applicazione di legge; eccesso di potere; illogicità manifesta. Nella proposta approvata dal plenum il requisito del merito non sarebbe sostanzialmente neppure preso in esame; non sarebbe dato comprendere e non corrisponderebbe al vero che la produttività del ricorrente sia quantitativamente e qualitativamente inferiore a quella del controinteressato. Eccesso di potere; illogicità manifesta; assenza o insufficienza di motivazione; violazione o erronea applicazione di legge. Il dott. S. avrebbe un’esperienza di magistrato di Corte di Appello di 24 anni, sarebbe Presidente di sezione di Corte di Appello da 3 anni in più rispetto al controinteressato ed avrebbe presieduto e presiede presso la Corte di Appello una Sezione Penale, una sezione della Corte di Assise di Appello, due Sezioni Civili e la sezione Specializzata Agraria, mentre il dott. B. avrebbe presieduto soltanto una sezione lavoro; inoltre, il ricorrente per due volte durante le sessioni feriali sarebbe stato Presidente F.F. della Corte di Appello di Roma, a differenza del controinteressato che non avrebbe mai svolto tale funzione. Di fronte a tali evidenze, non sarebbe dato comprendere come il dott. B. abbia maggiori attitudini rispetto al dott. S. per l’assegnazione dell’incarico di Presidente della Corte di Appello di Perugia.
Documento integrale

Invia per email

LaPrevidenza.it, 30/06/2010

SIMONE CIAPPINI
mini sito

Via Perleoni 8, 47922, Rimini (RN)

Telefono:

0541775084

Cellulare:

3289446960

Professione:

Avvocato

Aree di attività:

DIRITTO CIVILE - DIRITTO DEL LAVORO - DIRITTO PREVIDENZIALE ED ASSISTENZIALE

GIOVANNA LONGHI
mini sito

Via San Felice N. 6, 40124, Bologna (BO)

Telefono:

051220171

Professione:

Avvocato

Aree di attività:

Diritto del lavoro, diritto previdenziale, diritto civile