sabato, 24 agosto 2019

In classe è ammesso solo un alunno diversamente abile, il TAR Lazio accoglie il ricorso

TAR Lazio, sezione III quater, sentenza n. 9926 del 10 ottobre 2007 - Cesira Cruciani

 

Mai più due ragazzi disabili nella stessa classe: è il Tar del Lazio, sezione III quater, con la sentenza n° 9926 del 10 ottobre 2007, a rivendicare il diritto allo studio dei portatori di handicap.Il tempo messo a disposizione dei ragazzi diversamente abili si riduce, spesso, ad una manciata di ore settimanali, oltre le quali sia lo studio che il resto della classe vivono un grave disagio e la situazione, purtroppo, si aggrava quando, nella stessa aula, sono presenti due portatori di handicap.

E’ proprio su questa situazione, di una doppia presenza di disabili nella stessa classe di una scuola elementare romana, che si è espresso il Tar del Lazio, a cui fecero ricorso poco più di un anno fa due genitori preoccupati dalla carenza di attenzione rivolta al figlio autistico.

La sentenza ribadisce la piena vigenza e applicabilità dell’art. 10 del D.M. 3 giugno 1999, n° 141, che pone la regola per cui in classe non vi può essere più di un alunno diversamente abile. Infatti, la presenza di più alunni svantaggiati, può essere prevista solo in via eccezionale: laddove ci siano meno classi dello stesso anno rispetto al numero dei disabili iscritti, dove i due ragazzi abbiano lievi disabilità o dove possa tornare utile un raddoppio delle ore di sostegno sulla stessa classe, magari con un numero esiguo di frequentanti.

Il Tar Lazio sottolinea come, oltre al sostegno, il ragazzo disabile abbia diritto alla presenza in classe di un Aec specializzato, assistente educativo comunale, e di un assistente all’igiene.


(Dott.ssa Cesira Cruciani)
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LaPrevidenza.it, 15/11/2007