sabato, 25 settembre 2021

Il Regolamento per il fondo vittime amianto

D.ssa Silvana Toriello

 

Nel rapporto ANMIL 2008 si legge che “la diffusione di fondi di compensazione, in particolare per le vittime dell’amianto, deriva dal prepotente emergere della consapevolezza che il danno patrimoniale è ormai categoria inadeguata a cogliere l'ampiezza del pregiudizio subito da un soggetto danneggiato. Pertanto il primo problema che una riforma dovrebbe porsi è quello di coniugare indennizzo pubblicistico e risarcimento privato in un equilibrio dinamico. Senza entrare nel merito del dibattito sulle tipologie di danno risarcibile ed indennizzabile, nell'ordinamento coesistono ormai due sistemi concorrenti di tutela del danno subito dal lavoratore in conseguenza di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale: quello risarcitorio, regolato dal diritto comune, e quello indennitario, regolato dall'assicurazione obbligatoria. Il primo è preordinato a ristorare in modo integrale il danno subito dal lavoratore vittima di un atto illecito. Condizione per l’operatività di tale tutela è la rigorosa prova, a carico del lavoratore, del danno subito e dell’illecito in tutti i suoi elementi fondamentali (condotta, imputabilità, colpevolezza).Il secondo, che assolve ad una funzione sociale ed è finalizzato a garantire mezzi adeguati alle esigenze di vita del lavoratore, in base all’art. 38 della Costituzione opera automaticamente al verificarsi dell’evento generatore di bisogno,indipendentemente da ogni valutazione circa la natura e l’imputabilità del fatto generatore del bisogno”.

Documento integrale

Allegato: c-32-2011.doc Allegato: DECRETO FONDO VITTIME AMIANTO.pdf
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LaPrevidenza.it, 09/05/2011

MARIO MEUCCI
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LUCA MARIANI
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