sabato, 24 agosto 2019

Il licenziamento per giusta causa va dimostrato con la prova della riduzione delle dimensioni dell'azienda

Cassazione lavoro, Sentenza 18 maggio 2007, n. 11640

 

Con ricorso ex art. 414 cod. proc. civ. dinanzi al Pretore - giudice del lavoro di Savona M.N. conveniva in giudizio la s.p.a. X. per sentire dichiarare dall'adito Giudice l'illegittimità del licenziamento intimatogli dalla società datrice di lavoro con ogni relativa conseguenza reintegratoria e risarcitoria, nonchè per ottenere il pagamento delle differenze retritautive maturate durante il rapporto di lavoro intercorso dal 3 maggio 1991 all'8 aprile 1994.
Costituitasi tardivamente la s.r.l. Y. - che impugnava integralmente la domanda attorea - ed ammessa ed espletata prova testimoniale, il Pretore - giudice del lavoro di Savona - con sentenza del 10 febbraio 1998 - accoglieva il ricorso limitatamente alle differenze retributive richieste e - su impugnativa del M. e costituitasi in giudizio la s.r.l. Y. - il Tribunale di Savona - con sentenza del 19 gennaio 2000 - confermava la decisione di primo grado.
A seguito di ricorso per Cassazione proposto dal M. avverso tale sentenza (e successivo controricorso della intimata s.r.l. Y.), la Corte di Cassazione - con sentenza n. 17100/2002 - riformava la decisione impugnata rilevando che, essendo stata tardiva la costituzione in giudizio della società convenuta, il Pretore di Savona non avrebbe dovuto ammettere le prove testimoniali supplendo così alla intervenuta decadenza. Riassunto il giudizio dal M. dinanzi alla Corte di appello di Genova - designata quale "giudice di rinvio" - e ricostituitosi il contraddittorio, la Corte come dianzi adita "in parziale riforma della sentenza n. 735/1998 del Pretore di Savona, dichiara(va) illegittimo il licenziamento intimato a M.N. e condanna(va) la Y. s.r.l. a riassumerlo entro tre giorni ovvero in mancanza a corrispondergli la somma di Euro 2726,52 oltre rivalutazione monetaria dal di del licenziamento ad oggi. Conferma(va) nel resto l'impugnata sentenza. Compensa(va) per metà le spese di lite del grado di appello, di cassazione e di questo grado di rinvio e condanna(va) Y. s.r.l. a rifondere all'appellante la restante metà".
Documento integrale

Invia per email

LaPrevidenza.it, 06/08/2007