sabato, 15 agosto 2020

Giornalisti: diritto di cumulo tra pensione e retribuzione

Cassazione, sentenza 26.1.2012 n. 1098

 

Con la sentenza n°1098/2012, la Corte di Cassazione Sezione Lavoro, ha riconosciuto per i giornalisti il diritto di cumulo tra pensione e retribuzione.

Su tale questione la Suprema Corte ha precisato che, l’I.N.P.G.I., ancorchè sia un ente privatizzato dal D.lgs. n°509/1994, è un fondo sostitutivo dell’I.N.P.S. e quindi, segue la disciplina generale riguardante l’I.N.P.S.

Occorre ricordare che chiunque presti lavoro subordinato deve essere iscritto all’I.N.P.S. a meno che non sia soggetto all’iscrizione presso altro fondo di previdenza, che comporti l’esclusione, l’esonero o la sostituzione.

La legge n°416/1981 art. 38, così come modificata dalla L. n°388 del 2000 art. 76, prevede espressamente che l’I.N.P.G.I. ai sensi della legge n°1564 del 1951, n°1122 del 1955 e n°67/1987, gestisce in regime di sostitutività  le forme di previdenza obbligatorie nei confronti dei giornalisti professionisti, all’interno dell’ampia categoria degli enti privatizzati di cui al D.L.gs. 509/1994, il legislatore pur conferendo a tutti caratteristiche comuni per quanto concerne i poteri di autonomia, ha in relazione ai vari istituti , distinto,all’interno di essi, tra quelli gestiscono un’assicurazione  sostitutiva dell’A.G.O. (Assicurazione Generale Obbligatoria) e quelli a cui fanno capo coloro che all’A.G.O. non avrebbero mai potuto essere iscritti non essendo lavoratori subordinati.

Gli enti privatizzati che gestiscono le forme di previdenza sostitutiva sono stati maggiormente attratti nel regime generale.

Per l’I.N.P.G.I. la parificazione con l’A.G.O. si è avuta con la L. n°133 del 2008 n°19 “Eliminazione dei limiti al cumulo tra pensione e reddito da lavoro”, la quale fa riferimento ancora alle pensioni a carico dell’A.G.O. e delle forme sostitutive ed esclusive.

Si deve quindi concludere che è lo stesso tenore letterale della legge a prevedere, per gli iscritti all’I.N.P.G.I., la stessa disciplina dell’A.G.O.  in relazione al cumulo tra pensione e reddito di lavoro.

In definitiva si può dire che nel caso in esame il contro ricorrente, pensionato I.N.P.G.I., ha diritto allo stesso trattamento dei pensionati A.G.O.  quanto al cumulo tra pensione e retribuzione.

 

Dott. Pappolla Vincenzo

Ufficio Legale Confesercenti Prov.le B.A.T

 

 

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LaPrevidenza.it, 28/02/2012

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